Veneto. Nuovo Ospedale di Padova. Zaia: “Obiettivo prima pietra nel 2015”

Veneto. Nuovo Ospedale di Padova. Zaia: “Obiettivo prima pietra nel 2015”

Veneto. Nuovo Ospedale di Padova. Zaia: “Obiettivo prima pietra nel 2015”
Passo avanti decisivo per la realizzazione del Nuovo Ospedale nella città del Santo. È stato sottoscritto da Regione, Comune, Provincia, Università, Azienda ospedaliera e Istituto Oncologico Veneto l’accordo ex articolo 15 della legge nazionale 241 del 1990, con il quale le parti precisano e condividono le azioni di rispettiva competenza per arrivare alla sigla dell’Accordo di Programma.

La Regione del Veneto con il presidente Luca Zaia, il Comune di Padova con il vicesindaco Ivo Rossi, la Provincia con la presidente Barbara Degani, L’Università con il rettore Giuseppe Zaccaria, l’Azienda Ospedaliera con il direttore generale Claudio Dario, l’Istituto Oncologico Veneto con il direttore generale Piercarlo Muzzio, hanno infatti firmato ufficialmente l’accordo ex articolo 15 della legge nazionale 241 del 1990, con il quale le parti precisano e condividono le azioni di rispettiva competenza per arrivare alla sigla dell’Accordo di Programma che, di fatto, darà il via alla fase realizzativa. Era presente anche l’assessore alla sanità Luca Coletto.

“Oggi – ha sottolineato Zaia – poniamo una pietra miliare, perché da oggi si parte per realizzare un Policlinico Universitario di livello europeo, grazie al quale saremo attrezzati per rispondere alla sfida della libera mobilità dei pazienti in Europa. A Claudio Dario, che fungerà da stazione appaltante con l’Azienda Ospedaliera, diamo oggi un obiettivo: la posa della prima pietra entro il 2015”.

“Due anni e mezzo fa – ha ricordato Zaia – siamo partiti da zero, senza una carta sul tavolo. Abbiamo seguito tutte le procedure di legge, ci siamo affidati ad un tavolo tecnico importante per definire vari aspetti, e adesso si parte, grazie ad un lavoro di squadra per il quale ringrazio tutti i protagonisti”.

Per quanto riguarda i finanziamenti, Zaia ha sottolineato che “si tratterà di un mix equilibrato tra pubblico e privato” e che “chiederemo a Roma un importante apporto dei fondi Cipe ex articolo 20 per l’edilizia sanitaria, che ci spetta di diritto visto che 18 miliardi di tasse pagate ogni anno dai veneti vanno a Roma senza che un euro ritorni sul territorio”.

Ogni firmatario, con questo atto, assume precisi impegni. La Regione garantisce di svolgere entro 60 giorni le verifiche tecnico-finanziarie relative alla sicurezza idraulica. Sarà compito della Regione anche attivare appena possibile tutte le necessarie procedure per accedere ai fondi pubblici Cipe ex articolo 20 per l’edilizia ospedaliera. Comune e Provincia, ognuna per la parte di sua competenza, adotteranno tutte le modifiche agli strumenti urbanistici utili alla miglior valorizzazione delle aree e delle strutture esistenti e svolgeranno le verifiche dell’iniziativa sotto il profilo viabilistico e dell’accessibilità. Il comune, entro 60 giorni dalla comunicazione dell’avvenuta formalizzazione dell’Azienda Ospedaliera quale stazione appaltante, svolgerà le verifiche tecnico-finanziarie relative alle opere di urbanizzazione primaria a servizio dell’area con particolare riferimento, oltre alle infrastrutture stradali, alle fognature, all’acquedotto, e alle infrastrutture pedonali tramviarie. Lu funzioni di verifica e indirizzo per le azioni strumentali alla conclusione dell’Accordo di Programma finale saranno svolte da un “Comitato di Coordinamento” composto da un rappresentante per ogni Ente sottoscrittore e presieduto dal presidente della Regione o suo delegato.

La struttura nascerà nell’area denominata “Padova Ovest”.
Il costo totale dell’investimento è stimato in oltre 643 milioni di euro, di cui 318 milioni di finanziamento pubblico, anche utilizzando i fondi Cipe “ex articolo 20” per l’edilizia sanitaria. Rispetto al totale, 410 milioni costituiranno il costo di costruzione, 132 milioni il costo per attrezzature e attivazione, a 55 milioni ammonteranno le spese generali, più Iva.

Per quanto riguarda le procedure per la realizzazione della struttura, l’accordo prevede che si valuti la proposta di project financing a iniziativa privata già pervenuta, per l’eventuale dichiarazione di pubblico interesse. Nella valutazione dello strumento realizzativo si applicherà la metodologia del cosiddetto “value for money”, ovvero un’analisi comparata della proposta rispetto ad altre modalità procedurali o finanziarie.
La stazione appaltante sarà l’Azienda Ospedaliera, la quale si impegna tra l’altro a valutare la sostenibilità dei costi del canone di concessione e la durata del project.

02 Luglio 2013

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