Veneto. Via libera a piano di vigilanza “Reach” sui prodotti chimici, focus sui Pfas

Veneto. Via libera a piano di vigilanza “Reach” sui prodotti chimici, focus sui Pfas

Veneto. Via libera a piano di vigilanza “Reach” sui prodotti chimici, focus sui Pfas
Approvato il Piano di Attività e Vigilanza sui Prodotti Chimici in Veneto, denominato Reach, versione regionale dell’omonimo Piano Nazionale. “La ‘sezione Pfas’ del Piano sarà sviluppata in via sperimentale per tutto il secondo semestre del 2018. Subito dopo valuteremo l’incisività delle misure messe in campo”. Così l’assessore Luca Coletto

Con una delibera varata dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore alla Sanità della Regione Veneto Luca Coletto, è stato approvato e attivato il Piano di Attività e Vigilanza sui Prodotti Chimici in Veneto, denominato Reach (Registrazione, Valutazione, Autorizzazione e Restrizione delle sostanze chimiche).

Si tratta della versione regionale, realizzata a cura della Direzione Prevenzione e inserita nel Piano pluriennale di Prevenzione 2014-2018, dell’omonimo Piano Nazionale per la tutela della salute e per la protezione ambientale in riferimento alle sostanze chimiche prodotte e commercializzate dagli Stati membri dell’Unione Europea, con però una significativa integrazione locale che riguarda l’inquinamento da Pfas in alcune aree della regione, nelle province di Verona, Vicenza e Padova.

Il Piano prevede un minimo di 40 interventi di verifica in tutte le Ullss del Veneto, con possibilità di ampliare il numero a fronte di eventuali segnalazioni pervenute alla Direzione Prevenzione della Regione o da particolari situazioni che emergessero a livello locale.

“Il Reach nel suo complesso – fa notare Coletto – è un validissimo strumento di controllo, e anche di prevenzione per la salute, nel quale abbiamo, direi doverosamente, inserito la situazione più delicata degli ultimi anni, sulla quale, da anni, la Regione lavora e investe energie e fondi ingenti su più fronti, dalla Sanità all’Ambiente, perché il problema ha molte facce diverse, nessuna delle quali può essere messa in secondo piano”.
“La ‘sezione Pfas’ del Piano – spiega l’assessore – sarà sviluppata in via sperimentale per tutto il secondo semestre del 2018. Subito dopo valuteremo l’incisività delle misure messe in campo  e aggiorneremo il Progetto con l’indicazione anche delle risorse per svolgere un intervento strutturato”.

Le sostanze facenti parte della “famiglia dei Pfas” prese in considerazione sono 17.

“Si è quindi proceduto – si legge nel Piano regionale – a verificare se nel territorio veneto fossero presenti imprese in cui si realizza la produzione di queste sostanze. In tal senso è stata rilevata la presenza di un’unica ditta”.

L’obiettivo del Progetto è, quindi,  quello di ricercare se ci siano fonti di inquinamento da sostanze Pfas attualmente non monitorate, verificarne l’entità, controllare l’efficacia delle misure di gestione del rischio in essere e favorire la sostituzione con molecole meno impattanti. In considerazione del possibile utilizzo di queste sostanze nel settore conciario, si è ritenuto opportuno iniziare i controllo dal distretto della Concia di Arzignano. Poi le verifiche si allargheranno, ad esempio, alle industrie galvaniche e alla imprese che utilizzano inchiostri per stampa serigrafica.

27 Giugno 2018

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