Veneto. Zaia su riorganizzazione ospedaliera: “Elimineremo non più di 400 posti letto”

Veneto. Zaia su riorganizzazione ospedaliera: “Elimineremo non più di 400 posti letto”

Veneto. Zaia su riorganizzazione ospedaliera: “Elimineremo non più di 400 posti letto”
Il governatore precisa che questa sarà la diminuzione reale, pari a 7 letti per struttura. “La qualità e quantità delle cure non calerà. Chi ha strumentalizzato il dato complessivo (1.800 letti in meno) spacciandolo per una mannaia calata sugli ospedali cerca solo di creare allarme ed esasperazione nei cittadini".

“Quanto fatto trapelare tramite alcuni media è una non notizia, perché da almeno un anno è esattamente quello che stiamo dicendo, e cioè che nella riorganizzazione della rete ospedaliera veneta ci sarà una diminuzione di posti letto, determinata peraltro da normative nazionali. Attenzione però, perché il taglio reale alla fine non supererà i 400 che, divisi per gli ospedali esistenti fa 7 letti ad ospedale. Chi ha strumentalizzato il dato complessivo spacciandolo per una mannaia calata sugli ospedali cerca solo di creare allarme ed esasperazione nei cittadini, soprattutto nelle fasce di popolazione più disagiata che ha bisogno di una sanità pubblica efficiente e attenta alle loro necessità, com’è quella che scaturirà dalla riorganizzazione”. Lo sottolinea il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, intervenendo sulle notizie pubblicate in merito alla riorganizzazione della rete ospedaliera veneta, prossima ad essere formalizzata dalla Giunta regionale.
 
“Di quei 1800 posti che tanto allarmano alcuni esponenti dell’opposizione – precisa Zaia – ne verranno effettivamente eliminati non più di 400. 200 vengono recuperati grazie al riconoscimento della migrazione sanitaria extraregionale; altri 1.200 rimarranno operativi per essere destinati alle postacuzie e alla riabilitazione negli ospedali specifici denominati ‘di comunità’. Resta una diminuzione reale di 400 che, su un totale esistente di oltre 17.000, di sicuro non intacca né la qualità né la quantità dell’assistenza erogata”.
 
“Tutti gli studi sui bisogni di salute dei veneti – aggiunge Zaia – ci dicono che la qualità dell’assistenza non si basa più sul numero dei posti letto, ma sul livello e la modernità dei servizi erogati. A cosa possono servire, ad esempio, tanti letti di chirurgia quando attraverso il previsto potenziamento del day surgery potremo fare migliaia di piccoli interventi chirurgici permettendo al paziente di operarsi al mattino di tornare a casa la sera? – chiede Zaia. E quale persona sarebbe contenta di doversi ricoverare sapendo che le nuove tecnologie gli permettono di tornare a casa già guarito e di dormire nel suo letto?”.
 
“Questa è la realtà – conclude Zaia – che troverà formalizzazione nelle vere schede: una sanità nuova, ancora migliore per organizzazione e livello tecnologico e professionale, nella quale ogni veneto troverà la risposta migliore ai suoi bisogni di cura. Gli allarmi ad orologeria non fanno onore a chi li lancia”.

13 Maggio 2013

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