Vercelli. Tensione al Pronto Soccorso del Sant’Andrea: due persone aggrediscono i sanitari. Interviene la Polizia

Vercelli. Tensione al Pronto Soccorso del Sant’Andrea: due persone aggrediscono i sanitari. Interviene la Polizia

Vercelli. Tensione al Pronto Soccorso del Sant’Andrea: due persone aggrediscono i sanitari. Interviene la Polizia
Due persone, in attesa di essere visitate, hanno dato in escandescenze aggredendo verbalmente il personale. Uno dei due si sarebbe anche procurato delle ferite. La Asl: “Pronto Soccorso è una realtà in cui non è possibile azzerare completamente il rischio, ma sicurezza degli operatori è nostra priorità e nostro impegno per potenziarla è massimo”

Ennesimo caso di aggressione ai sanitari in servizio al Pronto Soccorso.

Questa volta è accaduto all’ospedale Sant'Andrea di Vercelli dove ieri sera è stato necessario l'intervento della Polizia per riportare la calma al Pronto soccorso dopo che due persone, in attesa di essere visitate, hanno dato in escandescenze aggredendo verbalmente il personale.

Uno dei due, inoltre, si sarebbe anche procurato alcune ferite.

Il personale sanitario ha chiesto l'intervento delle forze dell'ordine il cui intervento tempestivo ha impedito che la situazione degenerasse.
 
Sui fatti ha preso posizione la Asl di Vercelli che ha manifestato “piena solidarietà e vicinanza agli operatori in turno durante questo episodio increscioso”.
 
“Intendiamo ribadire – ha affermato l’azienda in una nota – che  la tutela della sicurezza degli  operatori che ogni giorno lavorano per offrire un servizio di assistenza ai pazienti è  nostra priorità. Prendiamo atto che gli interventi da parte degli operatori della sicurezza interna e di polizia sono stati tempestivi e risolutivi e di ciò non possiamo che essere grati. Auspichiamo altresì che si consolidi una cultura di rispetto del valore di questi professionisti che ogni giorno operano nei servizi per la salute di tutti noi”.

“È evidente – conclude l’Azienda – che il Pronto Soccorso è una realtà in cui non è possibile azzerare completamente il rischio di episodi di tale natura. Tuttavia l'impegno dell'azienda sarà massimo per valutare anche eventuali altre azioni e collaborazioni con l'autorità giudiziaria per potenziare ulteriormente il livello di sicurezza”. 

30 Aprile 2018

© Riproduzione riservata

Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”
Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”

Una misura shock sulla leva fiscale regionale per restituire dignità economica ai professionisti della salute e salvare la sanità pubblica del Lazio dal collasso. È la richiesta ufficiale depositata oggi...

Hantavirus. Conclusa la quarantena dei due cittadini britannici a Milano. Test negativi e nessun sintomo
Hantavirus. Conclusa la quarantena dei due cittadini britannici a Milano. Test negativi e nessun sintomo

Si è concluso domenica 7 giugno a Milano il periodo di quarantena dei due cittadini del Regno Unito identificati come contatti di casi confermati di Hantavirus. Gli accertamenti sanitari previsti...

Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Prorogata al 31 dicembre la collaborazione con il Bambin Gesù
Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Prorogata al 31 dicembre la collaborazione con il Bambin Gesù

Intesa tra Regione Siciliana e Ospedale Bambino Gesù di Roma per la prosecuzione della collaborazione con il Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina (Ccpm) fino al 31 dicembre 2026, con...

Titoli stranieri. Nursing Up su delibera Lombardia: “Chi controlla davvero? A rischio anche omogeneità sul territorio reginale”
Titoli stranieri. Nursing Up su delibera Lombardia: “Chi controlla davvero? A rischio anche omogeneità sul territorio reginale”

Il sindacato Nursing Up interviene con forza sulla Delibera della Giunta Regionale della Lombardia n. 6102 del 4 maggio 2026, che istituisce un elenco regionale ricognitivo per professionisti in possesso...