Vittime di trasfusione. Veneto: “Lo Stato non paga. Anticipiamo 15 mln di indennizzi”

Vittime di trasfusione. Veneto: “Lo Stato non paga. Anticipiamo 15 mln di indennizzi”

Vittime di trasfusione. Veneto: “Lo Stato non paga. Anticipiamo 15 mln di indennizzi”
Una scelta di “responsabilità che antepone le persone alla burocrazia”, afferma il governatore Luca Zaia. Le risorse per i risarcimenti agli emotrasfusi sono da anni al centro di un braccio di ferro tra Stato e Regioni. Per il 2018 la Regione Veneto ha anticipato 13,5 mln euro, 13,4 nel 2017 e altri 14 milioni di euro nel 2016 “per alleviare, anche se in maniera parziale, i danni incommensurabili patiti da queste persone”.

La Regione Veneto, con decreto a firma del direttore regionale della sanità veneta Domenico Mantoan, ha dato mandato all’Azienda Zero di anticipare 15 milioni di euro di indennizzi statali dovuti a cittadini che hanno contratto danni gravi e irreversibili a seguito di trasfusioni. Ad essere interessate sono 1330 persone in Veneto, pazienti che hanno contratto infezioni da Hiv o epatiti a seguito di trasfusioni di sacche di ‘sangue infetto’ o di emoderivati contaminati. In base alla legge 260 del 1992 e a specifiche sentenze della magistratura, tali persone hanno diritto a ricevere un assegno permanente dallo Stato a parziale risarcimento delle menomazioni irreversibili riportate a causa di trasfusioni effettuate con partite di emoderivati non controllati.

Le risorse per i risarcimenti agli emotrasfusi sono da anni al centro di un braccio di ferro tra Stato e Regioni. “E’ una storia datata e dolorosissima che risale ancora agli ultimi decenni del secolo scorso – afferma in una nota il presidente della regione Veneto, Luca Zaia – Ma in questa vicenda la Regione Veneto ha voluto essere sempre dalla parte dei cittadini, prima sollecitando con ogni mezzo l’erogazione di indennizzi statali, e poi decidendo di anticipare con soldi del proprio bilancio le somme dovute dallo Stato alle vittime. Una scelta sulla quale il Veneto ha condotto quasi un braccio di ferro con la Corte dei Conti e con il Governo per giungere ad un accordo nazionale tra Stato e Regioni e farsi così autorizzare a non far pagare alle vittime il conto amaro di un errore della sanità e dei ritardi del Ministero della Salute. La nostra è stata una lunga battaglia di solidarietà e di responsabilità, intrapresa per alleviare, anche se in maniera parziale, i danni incommensurabili patiti da queste persone”.
 
Lo stanziamento deliberato è relativo agli indennizzi dovuti per il 2019.
Lo scorso anno la Regione Veneto ha anticipato, sempre con i fondi della gestione accentrata del fondo sanitario regionale, 13.573.017 euro, per il pagamento di vitalizi ed arretrati a 1340 emotrasfusi. Nel 2017 la Regione Veneto ha anticipato 13.414.540 euro a 1363 emotrasfusi per il pagamento delle indennità previste dalla legge nazionale. A giugno 2016 furono pagati altri 14 milioni di euro a titolo di anticipo

24 Gennaio 2019

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