Diabete di tipo 1. Sardegna approva legge a favore dei minori, Todde: “Primi in Italia, sono orgogliosa”

Diabete di tipo 1. Sardegna approva legge a favore dei minori, Todde: “Primi in Italia, sono orgogliosa”

Diabete di tipo 1. Sardegna approva legge a favore dei minori, Todde: “Primi in Italia, sono orgogliosa”

L’obiettivo è favorire la piena partecipazione alle attività scolastiche, sportive e sociali dei bambini con diabete di tipo 1. Previsti, tra le altre cose, l’istituzione di un Registro regionale dei minori con diabete di tipo 1 e l’individuazione di un Centro diabetologico specialistico pediatrico di riferimento all’interno della rete diabetologica pediatrica regionale.

Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato negli scorsi giorni all’unanimità il Testo unificato “Disposizioni in materia di inclusione scolastica e sportiva a favore di minori con diabete di tipo 1 (DT1). Il provvedimento, nato dall’unificazione di due proposte di legge presentate nel 2025, una di maggioranza e una di opposizione, istituisce una rete regionale per accompagnare i minori nei diversi contesti della vita quotidiana, rafforzando la presa in carico sanitaria e il supporto alle famiglie.

L’obiettivo è migliorare la tutela della salute e la qualità della vita dei minori affetti da diabete mellito di tipo 1, favorendone la piena partecipazione alle attività scolastiche, sportive e sociali.

Destinatari delle disposizioni sono, oltre ai minori, anche i familiari e i soggetti coinvolti nei contesti educativi, sanitari e sociali. La legge regionale prevede percorsi formativi specifici e continuativi per il personale scolastico e per gli operatori del mondo sportivo ed extrascolastico. La formazione riguarda la gestione delle emergenze, la continuità terapeutica e gli aspetti psicologici, relazionali ed educativi legati alla patologia.

Sono inoltre previsti il Registro regionale dei minori con diabete di tipo 1, integrato con il Fascicolo sanitario elettronico, e la rete diabetologica pediatrica regionale, con l’individuazione di un Centro diabetologico specialistico pediatrico di riferimento.

La somma stanziata è di oltre un milione di euro.

“La Sardegna è la prima Regione in Italia ad aver approvato una legge interamente dedicata alla tutela e all’inclusione scolastica e sportiva dei bambini e degli adolescenti con diabete di tipo 1. Il Consiglio regionale l’ha approvata all’unanimità e, da Presidente della Regione, sono orgogliosa di questo risultato”, commenta in una nota la presidente e assessore alla Salute Alessandra Todde. “Per un bambino convivere con il diabete significa imparare gesti e responsabilità che i coetanei nemmeno immaginano. Per una famiglia significa affidare ogni giorno una parte della propria serenità alle persone che accompagnano quel bambino fuori casa”.

La presidente richiama il ruolo delle istituzioni nel garantire ai ragazzi e alle loro famiglie un sostegno concreto nella vita quotidiana: “Le istituzioni hanno il dovere di rendere l’ambiente esterno più sicuro. Noi lo facciamo formando chi lavora nelle scuole e nello sport, rafforzando la rete di assistenza e costruendo una presa in carico capace di accompagnare i ragazzi anche fuori dagli ambulatori, nei luoghi in cui studiano, crescono e costruiscono la propria autonomia”.

“Questa legge nasce dall’ascolto delle famiglie, delle associazioni e di tutti coloro che da anni lavorano affinché il diabete non sia un ostacolo alla piena partecipazione alla vita della comunità”. Un percorso che Todde lega alla responsabilità di dare piena attuazione alla nuova tutela: “Essere la prima Regione italiana ad aver istituito questa tutela ci affida una grande responsabilità, far crescere le nostre bambine e i nostri bambini senza che una patologia ne stabilisca il confine dei loro desideri e delle loro possibilità”.

Con questa legge, conclude la nota regionale, “la Sardegna si pone all’avanguardia a livello nazionale nella promozione di politiche di inclusione e tutela dedicate ai minori con patologie croniche, affermando il principio che nessun bambino debba rinunciare a opportunità educative, sportive o sociali a causa della malattia”.

17 Settembre 2026

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