A La Spezia eseguito trattamento innovativo del tumore del pancreas. È la prima volta in Italia

A La Spezia eseguito trattamento innovativo del tumore del pancreas. È la prima volta in Italia

A La Spezia eseguito trattamento innovativo del tumore del pancreas. È la prima volta in Italia
L’intervento radicale mininvasivo, praticato in laparoscopia sul pancreas è stato eseguito dai chirurghi dell’Asl5 Spezzino. Frutto del lavoro del Gruppo Multidisciplinare neoplasie dell’apparato digerente e del Centro di riferimento regionale per la chirurgia video laparo-scoscopica. Viale: “Così si combattono le ‘fughe’ fuori regione: qui, grazie ai nostri professionisti, possiamo trovare le cure migliori”

I chirurghi dell’Asl5 Spezzino hanno eseguito, per la prima volta in Italia, con successo un intervento radicale mininvasivo sul pancreas, frutto del lavoro del Gruppo Multidisciplinare Neoplasie dell’Apparato digerente (Dmt) e del Centro di riferimento regionale per la Chirurgia Video laparo-scoscopica.
 
Il caso è quello di una paziente di 70 anni, spezzina, cui durante un intervento di videolaparo-colecistectomia era stata diagnosticata, grazie a una colangiografia intraoperatoria, un’anomalia del dotto di Wirsung. La donna è stata così sottoposta a un’ecoendoscopia, praticata dall’equipe diretta da Lorenzo Camellini, direttore della S.C. Gastroenterologia, che ha permesso di giungere a una diagnosi precoce di neoplasia intraduttale papillare mucinosa (IPMN) degenerata in adenocarcinoma.
 
L’iter terapeutico, concordato con la collaborazione della S.C. Oncologia diretta da Carlo Aschele, ha portato alla definizione dell’intervento chirurgico, realizzato per la prima volta in Italia con tecniche mininvasive. L’intervento è stato attuato in maniera innovativa, sviluppando il modello ‘Ramps’ – Radical antegrade modular pancreato-splenectomy – che nella sua applicazione originaria è praticato in chirurgia open.
 
L’operazione, durata quattro ore e mezza, è stata realizzata con successo dal direttore della S.C. Chirurgia, Stefano Berti, e dalla sua equipe. La donna, grazie all’applicazione di modelli avanzati di ‘chirurgia dolce’, è stata dimessa dopo sei giorni di degenza, certificando il successo del lavoro del Gruppo Multidisciplinare Aziendale, destinato a porsi come cabina di regia clinica dell’istituendo Polo tecnologico ad alta complessità chirurgica del Levante ligure.
 
“A Spezia c’è una tradizione consolidata sulla chirurgia mininvasiva, e questa anteprima – spiega il direttore della S.C. Chirurgia, Stefano Berti – è la dimostrazione che ci sono le tecnologie, le competenze, e soprattutto l’abitudine a lavorare in Gruppo Multidisciplinare: una squadra, per vincere il campionato non ha bisogno solo del capocannoniere, ma di giocatori che sappiano interpretare il gioco di squadra”.
 
“L’ecoendoscopia – aggiunge Lorenzo Camellini, direttore della S.C. Gastroenterologia – è una tecnica accurata e sicura. Attualmente abbiamo eseguito quasi duecento procedure anche per pazienti delle Asl vicine”.
 
Per Carlo Aschele, direttore della S.C. Oncologia, “l'incidenza di tumori del pancreas è in aumento, e purtroppo la diagnosi spesso non avviene in fase precoce. In Asl5 abbiamo creato un team multidisciplinare per la diagnosi ed il trattamento delle neoplasie gastrointestinali che concentra altissime professionalità e tecnologie”.
 
“Sono veramente ammirata – ha affermato Sonia Viale, Vicepresidente della Regione Liguria e Assessore alla Sanità Sonia Viale – per la capacità dell’equipe di professionisti che ha saputo realizzare questo intervento, il primo di questo genere in tutta Italia. È stata una sfida importante, in cui è stata messa al centro la persona, non solo per aggredire la malattia ma per accompagnarla in un momento difficile della vita. La paziente non ha avuto complicanze e, dopo appena 6 giorni di degenza, ora è a casa, in serenità, con la sua famiglia e questo è straordinario. Per questo sono molto soddisfatta e rinnovo l’impegno della Regione Liguria a sostegno di tutto il sistema sanitario che – ha aggiunto – è di assoluta eccellenza, come abbiamo dimostrato anche oggi. Vogliamo dare identità a questo sistema e combattere le cosiddette ‘fughe’ fuori regione: qui, grazie ai nostri professionisti, possiamo trovare le cure migliori”.
 
 
 

12 Luglio 2017

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