Accordo Ue-Mercosur: eliminato il 91% dei dazi, anche per il Pharma. Moll (Efpia): “Bene sulle riduzioni, ma serve di più”

Accordo Ue-Mercosur: eliminato il 91% dei dazi, anche per il Pharma. Moll (Efpia): “Bene sulle riduzioni, ma serve di più”

Accordo Ue-Mercosur: eliminato il 91% dei dazi, anche per il Pharma. Moll (Efpia): “Bene sulle riduzioni, ma serve di più”

Per la presidente della Federazione europea delle Industrie e Associazioni farmaceutiche, Nathalie Moll, la riduzione dei dazi sulla farmacia innovativa è un grande passo nell'accordo tra Ue e Mercosur. Tuttavia, sul settore appalti pubblici e protezione dati c'è da fare di più.

“La conclusione dell’Accordo di Libero Scambio UE-Mercosur (FTA) rappresenta un passo avanti nel rafforzamento dei legami commerciali. Evidenzia inoltre un’opportunità per l’UE di rafforzare ulteriormente la propria competitività nelle scienze della vita e la resilienza sanitaria attraverso una maggiore diversificazione del mercato nei futuri FTA. Questo aiuterà la regione a rimanere competitiva e resiliente negli anni a venire”, commenta così la firma dell’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur (Brasile, Uruguay, Paraguay e Argentina) Nathalie Moll, direttrice generale dell’EFPIA (Federazione europea delle imprese e associazioni farmaceutiche”.

L’intesa prevede l’eliminazione dei dazi sul 91% dei prodotti, aprendo alle imprese europee un mercato finora fortemente protetto. I maggiori benefici riguarderanno settori strategici come macchinari e apparecchiature elettriche, chimico-farmaceutico, strumenti ottici e medicali, oltre a acciaio, metalli e materie plastiche, grazie alla riduzione o abolizione di tariffe doganali che oggi penalizzano l’export, aumentando così la competitività delle aziende italiane.

L’accordo commerciale ha già un impatto significativo anche sull’economia italiana, sostenendo circa 3,4 milioni di posti di lavoro e generando scambi di beni e servizi per 16,4 miliardi di euro.

“Sebbene l’accordo includa alcuni progressi per il settore farmaceutico innovativo – conclude Moll –  in particolare attraverso riduzioni parziali dei dazi, avrebbe potuto andare oltre nel raggiungere il livello di ambizione necessario per sostenere pienamente l’innovazione. In particolare, gli Accordi di libero scambio Ue dovrebbero mirare a includere disposizioni chiave sulla protezione della proprietà intellettuale – come la Regolamentazione della Protezione dei Dati e i Certificati di Protezione Supplementare – e un accesso significativo agli appalti pubblici.”

20 Gennaio 2026

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