Addio farmaci con la chirurgia bariatrica 

Addio farmaci con la chirurgia bariatrica 

Addio farmaci con la chirurgia bariatrica 
I tre quarti dei pazienti obesi e diabetici che si sottopongono all’intervento chirurgico nell’arco di un anno non hanno più bisogno di farmaci. Mentre i costi scendono del 70 per cento.

Quando i farmaci non bastano, ecco la chirurgia. Quella per perdere peso nei pazienti in cui convivono diabete e obesità ha dimostrato la sua efficacia in un ampio studio condotto su oltre 2000 persone e pubblicato su Archives of Surgery. Quasi i tre quarti dei pazienti obesi con diabete di tipo 2 che si sono sottoposti a un intervento di chirurgia bariatrica non hanno bisogno di somministrazioni di insulina o di assumere farmaci per abbassare il diabete. In particolare, a un anno dall’intervento il numero di pazienti insulinodipendenti è sceso da 525 (il 23,4% del campione) a 101 (il 5,5%), mentre quelli che assumevano metformina da 524 (50,5%) a 156 (8,4%).
Come se non bastasse, i costi per l’assistenza di questi pazienti a tre anni dall’intervento sono scesi del 70 per cento. “I costi per il trattamento di una persona obesa e diabetica negli Stati Uniti ammontano a circa 10 mila dollari l’anno, che possono essere tagliati fino a 1800 dollari con un’operazione molto sicura in grado di eliminare più dell’80 per cento dei farmaci da cui queste persone dipendono”, ha commentato Marty Makary, professore associato di chirurgia alla Johns Hopkins University School of Medicine e coordinatore dello studio. “I risultati mostrano che la chirurgia bariatrica ha enormi implicazioni sulla salute pubblica e sul controllo dei costi sanitari”.
Entusiasti i ricercatori: “Finché non sarà sviluppato un intervento non chirurgico per prevenire e far regredire l’obesità – ha aggiunto Makary – la chirurgia bariatrica sembra essere l’unico intervento che può fare ciò nella maggior parte dei pazienti che vi si sottopongono”.
A.M. 

23 Agosto 2010

© Riproduzione riservata

Linfoma diffuso a grandi cellule B: disponibile in Italia la combinazione glofitamab + GemOx a durata fissa
Linfoma diffuso a grandi cellule B: disponibile in Italia la combinazione glofitamab + GemOx a durata fissa

Da oggi è disponibile e rimborsata in Italia la prima combinazione dell'anticorpo bispecifico CD20xCD3 glofitamab con gemcitabina e oxaliplatino (GemOx), una nuova opzione terapeutica a durata fissa per i pazienti con...

Tumore al polmone non a piccole cellule con mutazione HER2: trastuzumab deruxtecan migliora la sopravvivenza libera da progressione come trattamento di prima linea
Tumore al polmone non a piccole cellule con mutazione HER2: trastuzumab deruxtecan migliora la sopravvivenza libera da progressione come trattamento di prima linea

Trastuzumab deruxtecan ha prodotto un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto allo standard di cura (chemioterapia con doppietta platino-pemetrexed più pembrolizumab) come trattamento di...

Gravi intossicazioni nei migranti a Lampedusa, la causa è un additivo dei carburanti delle imbarcazioni. La scoperta del Centro Antiveleni Maugeri
Gravi intossicazioni nei migranti a Lampedusa, la causa è un additivo dei carburanti delle imbarcazioni. La scoperta del Centro Antiveleni Maugeri

È stato pubblicato sul New England Journal of Medicine lo studio con cui il Centro Antiveleni Maugeri Pavia - CNIT ha identificato la causa di una serie di gravi intossicazioni...

Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo
Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo

Quasi quattro adulti su dieci in Italia si spostano abitualmente a piedi e uno su dieci utilizza la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani....