Adenocarcinoma esofageo. La diagnosi precoce al microscopio

Adenocarcinoma esofageo. La diagnosi precoce al microscopio

Adenocarcinoma esofageo. La diagnosi precoce al microscopio
Si tratta di un microscopio ottico a scansione a campo vicino (SNOM) con sorgente di luce da laser ad elettroni liberi (FEL) nell’infrarosso (IR). Sembra in grado di distinguere tra tessuto sano e maligno anche in fasi precoci della malattia. Il risultato ottenuto dal CNR e dall’Università di Liverpool. 
 

L'adenocarcinoma esofageo è oggi il cancro in più rapida crescita nel mondo occidentale, che colpisce quasi mezzo milione di persone ogni anno in tutto il mondo e con 33.400 casi sono stati diagnosticati in Europa nel 2008. Una patologia difficile da curare soprattutto perché gran parte dei pazienti con diagnosi di tumori esofagei hanno metastasi a distanza al momento della diagnosi e di conseguenza pochi pazienti sono adatti per la chirurgia, che è l'unico trattamento potenzialmente curativo. Oggi uno studio condotto da ricercatori italiani del CNR e inglesi dell’Università di Liverpool, pubblicato su Applied Physics Letters potrebbe però aiutare: la vera arma per i medici potrebbe essere un particolare microscopio ottico.
               
Si tratta del microscopio ottico a scansione a campo vicino (SNOM) con sorgente di luce da laser ad elettroni liberi (FEL)  nell’infrarosso (IR), che è stato usato per ottenere diagnosi precoce presso Daresbury (UK). I risultati preliminari hanno infatti dimostrato che il sistema può funzionare a risoluzione nanometrica, al fine di distinguere tra tessuto sano e maligno.
Proprio per via della sua specificità, la prognosi per questo tipo di tumore è molto scarsa, con tassi quinquennali di sopravvivenza di circa l'8%. Tuttavia, il progresso della malattia da una condizione pre-esistente, cellule di Barrett, è ben compreso. Le cellule di Barrett possono essere rilevate da endoscopia gastrointestinale superiore e la sfida è quella di identificare i pazienti con cellule di Barrett che sono a rischio di sviluppo del cancro esofageo.
 
Il trasferimento e l'aggiornamento di un microscopio ottico a scansione a campo vicino, realizzato presso l’Istituto di Struttura della Materia nella sede di Tor Vergata dal gruppo di Antonio Cricenti, presso il FEL IR di Daresbury  ha dimostrato proprio la capacità di fornire immagini chimiche specifiche a livello sub-cellulare del tessuto dell’esofago con il potenziale di poter sviluppare test diagnostici accurati. I risultati preliminari hanno già dimostrato che il sistema può funzionare a risoluzione tale da distinguere tra tessuto sano e maligno. Questo sistema produrrà un importante progresso nell’imaging del tessuto maligno e, si prevede che potrà portare allo sviluppo di strumenti diagnostici portatili per uso ospedaliero anche per altri tipi di tumore.

03 Aprile 2013

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