Allergie alle arachidi. Messo a punto nuovo esame diagnostico

Allergie alle arachidi. Messo a punto nuovo esame diagnostico

Allergie alle arachidi. Messo a punto nuovo esame diagnostico
Il test eviterebbe ai pazienti di essere esposti al rischio di shock anafilattico a seguito dell'introduzione di dosi crescenti di allergeni, come viene attualmente condotta la diagnosi definitiva. Lo studio sul Journal of Allergy and Clinical Immunology

(Reuters Health) – Un team di ricercatori del Medical Research Council (Marc) inglese, coordinato da Alexandra Santos del King's College di Londra, avrebbe sviluppato un nuovo metodo diagnostico per identificare l'allergia alle arachidi. Il metodo, che si concentra sui mastociti, è stato presentato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology.

L'allergia alle arachidi è la causa più comune di shock anafilattico indotto da cibo e i casi di gravi reazioni allergiche sono notevolmente aumentati tra i bambini negli ultimi anni. Secondo la Food Standards Agency inglese, per esempio, un bambino su 55 avrebbe un'allergia alle arachidi.
Il nuovo test si concentrerebbe sui mastociti, che svolgono un ruolo fondamentale nell'innescare i sintomi dell'allergia, come reazioni cutanee o restringimento delle vie aeree. Il nuovo metodo è stato testato su 174 bambini, sui quali la gravità dell'allergia sarebbe stata monitorata da vicino e con i pazienti più colpiti caratterizzati da un aumento dell'attività dei mastociti. E nel futuro, i ricercatori vorrebbero estendere il test anche ad altre allergie alimentari come quella a uova, latte, sesamo e noci.

Al contrario del prik-test e di altri esami del sangue che possono produrre falsi positivi, la nuova tecnica diagnostica avrebbe una specificità del 98%. I test attualmente in uso, infatti, si baserebbero sulla ricerca di anticorpi, ma non possono distinguere tra sensibilità e vera allergia alimentare. Di conseguenza, i medici devono spesso condurre un ulteriore ciclo di test in cui i pazienti vengono sposti a dose crescenti di arachidi in ambiente ospedaliero controllato per confermare l'allergia, un processo che può scatenare, però, uno shock anafilattico. Inoltre, questa procedura richiede la presenza di un allergologo e di infermieri specializzati, mentre il nuovo test messo a punto dai ricercatori inglesi sarebbe cinque volte più economico.

Fonte: Journal of Allergy and Clinical Immunology

Ben Hirschler

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Nutri&Previeni)

Ben Hirschler

12 Maggio 2018

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