Allergie. Congresso Nazionale SIAIP: “Occorre certificazione di qualità dei centri di immuno-allergologia pediatrica”

Allergie. Congresso Nazionale SIAIP: “Occorre certificazione di qualità dei centri di immuno-allergologia pediatrica”

Allergie. Congresso Nazionale SIAIP: “Occorre certificazione di qualità dei centri di immuno-allergologia pediatrica”
Perseguire l'appropriatezza diagnostico-terapeutica, oltre che razionalizzare l’offerta ed ottenre una mappatura in rete dei centri specializzati. È la proposta, avanzata dalla Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica al Ministro della Salute e illustrata dal Presidente Roberto Bernardini. Il Presidente sottolinea l’importanza dell’Allergy Immunotherapy” (AIT) per alcuni pazienti

Ricevere sempre una diagnosi corretta delle allergie, effettuata dal pediatra con competenze immuno-allergologiche, per attivare un’opportuna prevenzione e per individuare le terapie adeguate al caso. È l’obiettivo perseguito dalla Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP), che, nel sedicesimo Congresso Nazionale che si colnclude oggi a Milano, sostiene la necessità e illustra l’importanza di un sistema di certificazione di qualità dei centri di immuno-allergologia pediatrica. Per farlo, la SIAIP ha avanzato una proposta al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, al fine di costruire percorsi di qualità per la diagnosi e le cure a bambini allergici.
 
“Occorre realizzare un processo di certificazione di qualità degli ambulatori e dei centri di immuno-allergologia pediatrici ospedalieri ed universitari nell’ottica di una appropriatezza diagnostica-terapeutica, e di una razionalizzazione dell’offerta in base alle necessità e ai livelli di competenza”, ha esordito Roberto Bernardini – Presidente della SIAIP e Direttore della U.O.C. di Pediatria presso l’Ospedale “San Giuseppe” di Empoli – in occasione del Congresso Nazionale SIAIP in corso a Milano. “Avere una mappatura dei centri certificati che possono essere messi in rete consentirebbe cure condivise, omogenee, più veloci ed efficaci e un risparmio di risorse per il Servizio sanitario nazionale nell’ottica dell’appropriatezza”.
All’interno dell’iniziativa Choosing Wisely (nata da Abim Foundation), SIAIP sta definendo un documento su cosa fare, ma soprattutto su cosa non fare in immuno-allergologia: come riferisce la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica questo lavoro rappresenta un ulteriore passo verso la realizzazione della appropriatezza diagnostica terapeutica.

“Le allergie costituiscono un problema di sanità pubblica di sempre più elevate dimensioni anche in età evolutiva ed è quindi di fondamentale importanza affidarsi alle cure degli esperti del settore”, prosegue Bernardini. “Per la cura di un bambino allergico bisogna seguire scrupolosamente le istruzioni dello specialista che saprà indicare le terapie necessarie al caso”. La Società ricorda che le armi per combattere le allergie oggi non mancano: oltre ad antistaminici, cortisonici, antileucotrienici e broncodilatatori, l’allergologo può prescrivere anche una immunoterapia specifica, il cosiddetto “vaccino” contro l’allergia, afferma SIAIP. "L’Immunoterapia specifica, o meglio “Allergy Immunotherapy” (AIT), è una terapia efficace e sicura”, chiarisce il Presidente della SIAIP, “da prescrivere in caso di: allergia grave al veleno di imenotteri come le ape o le vespe; di rinite allergica causata dagli acari della polvere o da pollini; di asma bronchiale allergico. Ma vi sono dati incoraggianti anche sulla possibilità di eseguire un’allergy immunotherapy per alimenti (in particolare latte, uovo e arachide) in caso di allergia alimentare grave (anafilassi)”.
 
Viola Rita

Viola Rita

05 Aprile 2014

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