Alzheimer. In Aifa prima riunione plenaria dei centri partecipanti al progetto “Interceptor”

Alzheimer. In Aifa prima riunione plenaria dei centri partecipanti al progetto “Interceptor”

Alzheimer. In Aifa prima riunione plenaria dei centri partecipanti al progetto “Interceptor”
Il progetto di studio che ha l’obiettivo di identificare il “marcatore” o l’“insieme di marcatori” in grado di predire con accuratezza la conversione della diagnosi di declino cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment, MCI) in malattia di Alzheimer, dopo 2 o 3 anni di follow-up, al fine di identificare precocemente quei pazienti che in modo appropriato potranno beneficiare di nuove terapie in corso di sperimentazione.

Si è svolta oggi presso l’Agenzia Italiana del Farmaco la prima Riunione Plenaria dei Centri partecipanti a “Iterceptor”, un progetto di studio che ha l’obiettivo di identificare il “marcatore” o l’“insieme di marcatori” in grado di predire con accuratezza la conversione della diagnosi di declino cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment, MCI) in malattia di Alzheimer, dopo 2 o 3 anni di follow-up, al fine di identificare precocemente quei pazienti che in modo appropriato potranno beneficiare di nuove terapie in corso di sperimentazione.

Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti del Comitato Coordinatore, dei quattro Centri Esperti incaricati per una lettura esperta di alcuni biomarcatori e dei 20 Centri per i Disturbi Cognitivi e per la Demenza (CDCD) in cui verranno arruolati i pazienti.


 


Il Progetto, che ha come promotore l’Istituto di Neurologia della Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli” – Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha natura strategica ed è finanziato dall’Aifa mediante l’utilizzo dei fondi confluiti nella “Riserva straordinaria per l’attività istituzionale di Aifa”. 

30 Luglio 2018

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