Andrea Vianello dopo l’ictus. Alice Italia Odv: “L’afasia è una delle conseguenze maggiormente disabilitanti di questa patologia”

Andrea Vianello dopo l’ictus. Alice Italia Odv: “L’afasia è una delle conseguenze maggiormente disabilitanti di questa patologia”

Andrea Vianello dopo l’ictus. Alice Italia Odv: “L’afasia è una delle conseguenze maggiormente disabilitanti di questa patologia”
“La nostra Associazione esprime la massima solidarietà e vicinanza ad Andrea Vianello. Ci auguriamo che, dopo l’opportuno percorso terapeutico e riabilitativo e con il sostegno di familiari e amici, possa presto tornare a fare quello per cui è conosciuto e apprezzato da tutti, recuperando tutte le parole che sono alla base della sua professione”. Così Nicoletta Reale, Presidente di Alice Italia Odv, commentando quanto accaduto al giornalista e conduttore Rai.

La recente testimonianza del giornalista e conduttore Rai Andrea Vianello, colpito da ictus cerebrale il 2 febbraio dello scorso anno, mette in luce un tema particolarmente sentito da Alice Italia Odv, l’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale che da anni si occupa di informare e sensibilizzare la popolazione non solo sulla prevenzione di questa patologia ma anche sul post ictus e, quindi, sulle conseguenze che questo comporta.
 
Tra quelle maggiormente disabilitanti, che hanno infatti un impatto devastante sulle attività della vita quotidiana, sull’autonomia, sulle relazioni e, in una parola, sulla qualità della vita delle persone colpite, dei loro familiari e dei caregiver c’è sicuramente l’afasia, un disturbo del linguaggio causato da lesioni in particolari aree della corteccia cerebrale dell’emisfero dominante (prevalentemente il sinistro), sede della funzione del linguaggio. Alcune persone afasiche hanno difficoltà quando devono esprimersi verbalmente mentre può rimanere intatta la capacità di comprendere il linguaggio; altre, invece, riscontrano difficoltà quando si tratta di comprendere quello che gli viene detto. La gravità, ovviamente, è estremamente variabile e dipende dalla sede e dalla dimensione del danno cerebrale.
 
"Per la persona con afasia può essere difficile riuscire a seguire discorsi veloci, trovare le parole adatte da dire o comprendere frasi molto lunghe e complesse – spiega in una nota Alice Italia Odv -. Chi si trova a vivere con una persona afasica deve, innanzitutto, capire che convivere con un disturbo così grave può determinare cambiamenti di umore anche importanti e repentini e, quindi, sarebbe opportuno avere un atteggiamento rassicurante e positivo. La difficoltà di linguaggio non va interpretata come 'rifiuto di parlare': la persona afasica comunica come e quando può, riuscendo un attimo prima a dire una parola, ma subito dopo potrebbe manifestare difficoltà nel comunicare efficacemente il proprio pensiero".
 
"Fondamentale, anche in questo caso, l’approccio riabilitativo che – prosegue la nota – oggi, è centrato non solo sul paziente ma anche sulla comunità circostante, prima di tutto la famiglia, che deve avvicinarsi a queste nuove modalità di comunicazione. La durata del trattamento è variabile, sicuramente il lavoro più intenso, che porta i risultati maggiori, è quello che viene svolto nell’arco dei primi 12 mesi. Dopo questo primo periodo, il lavoro si concentra principalmente su quella che può essere definita 'riabilitazione sociale', meno legata dunque all’ospedale, con un percorso di adattamento costante. Oltre a logopedia, fisioterapia e terapia occupazionale c’è un altro strumento riabilitativo che sta emergendo come molto utile: la musicoterapia, che contribuisce ad attivare canali diversi da quelli verbali generalmente utilizzati".
 
“La nostra Associazione esprime la massima solidarietà e vicinanza ad Andrea Vianello – dichiara Nicoletta Reale, Presidente di Alice Italia Odv -. Ci auguriamo che, dopo l’opportuno percorso terapeutico e riabilitativo e con il sostegno di familiari e amici, possa presto tornare a fare quello per cui è conosciuto e apprezzato da tutti, recuperando tutte le parole che sono alla base della sua professione”.
 
L’ictus cerebrale è una patologia grave e disabilitante che, nel nostro Paese, rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Quasi 150.000 italiani ne vengono colpiti ogni anno e la metà dei superstiti rimane con problemi di disabilità anche grave. In Italia, le persone che hanno avuto un ictus e sono sopravvissute, con esiti più o meno invalidanti, sono oggi circa 1 milione, ma il fenomeno è in crescita sia perché si registra un invecchiamento progressivo della popolazione sia per il miglioramento delle terapie attualmente disponibili.

14 Gennaio 2020

© Riproduzione riservata

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un’epidemia che uccide un malato su tre
Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un’epidemia che uccide un malato su tre

La MV Hondius, una nave da crociera battente bandiera olandese, è ancora ferma in qualche punto dell'Atlantico. I passeggeri superstiti sono stati sbarcati, qualcuno è ancora in quarantena in Sudafrica,...

Hantavirus. L’Oms rassicura: “Rischio basso alle Canarie. Ma possibili nuovi casi”
Hantavirus. L’Oms rassicura: “Rischio basso alle Canarie. Ma possibili nuovi casi”

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha valutato come "basso" il rischio di contagio per gli abitanti delle Isole Canarie, dove è attesa per sabato la nave da crociera MV Hondius, al...

Farmaci. Schillaci su sforamento spesa: “Stiamo esaminando il rendiconto dell’Aifa”
Farmaci. Schillaci su sforamento spesa: “Stiamo esaminando il rendiconto dell’Aifa”

"Il rendiconto dell'Aifa è arrivato e lo stiamo esaminando". Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, a margine dell'inaugurazione al Circo Massimo del Villaggio della salute della Race for the...

Dengue. Iss: “133 casi dall’inizio dell’anno, tutti importati. Misure contro i focolai funzionano”
Dengue. Iss: “133 casi dall’inizio dell’anno, tutti importati. Misure contro i focolai funzionano”

Salgono a 133 i casi confermati di Dengue in Italia, tutti associati a viaggi all’estero e nell’80% dei casi con luogo di esposizione Maldive. Lo afferma l’aggiornamento mensile della dashboard...