Aleotti (Menarini): “Italia ed Europa diventino autonomi nella produzione di materie prime”
Aumentare la competitività nel campo dell’innovazione, della R&S, diventando sempre di più autonomi nella produzione di principi attivi e farmaci.
Sono queste per Lucia Aleotti Azionista e Membro del CdA Menarini, le grandi sfide che l’Italia e l’Europa devono portare avanti. In particolare, in questo momento in cui le politiche americane sui dazi stanno mettendo a dura prova il settore.
“Non è facile essere competitivi con Paesi come Cina e India – ha detto – non avere materie prime farmaceutiche è un grande vulnus per l’Italia, così come lo è per l’Europa. Trump, che ci sta creando qualche problema, ha messo il dito nella piaga riconoscendo che gli Usa sono dipendenti dai blocchi asiatici per la fornitura di farmaci e di materie prime. E anche l’Italia e l’Europa devono fare una attenta riflessione su questo punto ”.
In questa ottica la Toscana rappresenta un esempio da seguire. Con i suoi 11 miliardi di export nel settore farmaceutico, un quinto delle esportazioni totali a livello nazionale, e 300 milioni di euro investiti in R&S, rappresenta una punta di diamante dell’economia italiana.
“Dobbiamo puntare con decisione sul settore farmaceutico – ha aggiunti Aleotti – in particolare in un momento in cui l’area del tessile e dell’abbigliamento, tradizionalmente forti nella nostra Regione, purtroppo, stanno soffrendo a livello globale. Quindi, guardiamo alla sua capacità di innovare e unire Aziende a capitale italiano e multinazionale. Penso ai laboratori Lusochimica del Gruppo Menarini a Pisa con competenze nella produzione chimica di principi attivi farmaceutici, alle competenze nelle biotecnologie della Lilly o alle produzioni nel campo degli emoderivati. Una diversificazione di valore per la nostra Regione”.
Sicuramente la sinergia tra pubblico e privato in Toscana si è dimostrata vincente. “Bisogna continuare ad avere con le istituzioni regionali un dialogo aperto che valorizzi i punti di forza reciproci. In particolare, si sta lavorando molto sul tema delle sperimentazioni cliniche nell’ambito della rete ospedaliera. Un vantaggio per i pazienti che in futuro non troppo lontano potranno contare su farmaci per malattie che ancora non hanno risposte; un vantaggio anche sul fronte economico-finanziario in quanto con la sperimentazione clinica, le aziende farmaceutiche si fanno carico di tutto il percorso di cura del paziente” ha concluso Lucia Aleotti.
13 Maggio 2025
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