Vaccini Covid. Efficacia richiami contro ospedalizzazioni e decessi scende di molto dopo 3 mesi. Ecdc: “Fornire booster periodicamente per mantenere alta la protezione per over 80”

Vaccini Covid. Efficacia richiami contro ospedalizzazioni e decessi scende di molto dopo 3 mesi. Ecdc: “Fornire booster periodicamente per mantenere alta la protezione per over 80”

Vaccini Covid. Efficacia richiami contro ospedalizzazioni e decessi scende di molto dopo 3 mesi. Ecdc: “Fornire booster periodicamente per mantenere alta la protezione per over 80”
Complessivamente, i risultati dello studio condotto dall'Ecdc su sei paesi europei (Belgio, Danimarca, Lussemburgo, Navarra (Spagna), Norvegia, e Portogallo) hanno indicato che le dosi di richiamo hanno ripristinato la protezione poco dopo la somministrazione, ma questa è diminuita rapidamente nel periodo fino a 24 settimane dopo la vaccinazione. "Questi risultati supportano chiaramente la politica di fornire booster aggiuntivi periodicamente per mantenere la protezione, soprattutto per le persone di età ≥80 anni". LO STUDIO

L’intervallo di tempo trascorso dall’ultima dose di vaccino ricevuto è più importante del numero totale di dosi somministrate nel livello di protezione contro il rischio di ospedalizzazione e decesso a causa del Covid. Questa in sintesi la conclusione di uno studio condotto dall’Ecdc per valutare l’efficacia delle terze, quarte e quinte dosi di richiamo dei vaccini contro il Covid.

Lo studio, come dicevamo, presenta dunque le stime di efficacia del vaccino Covid a seguito della somministrazione della terza, quarta e quinta dose (prima, seconda e terza dose booster), contro i ricoveri ospedalieri e il rischio di morte nella popolazione over 50 di sei paesi europei: Belgio, Danimarca, Lussemburgo, Navarra (Spagna), Norvegia, e Portogallo.

Tra aprile 2022 e marzo 2023, il numero di individui inclusi nell’analisi in ciascun periodo di studio variava tra 500 mila e 1,3 milioni di persone che avevano concluso solo la vaccinazione primaria da almeno 24 settimane, ma che non avevano ricevuto la terza dose; tra 3,1 milioni e 13,2 milioni di individui vaccinati con la terza dose; tra 0 e 6,8 milioni di persone vaccinati con anche la quarta dose; e tra 0 e 700 mila persone vaccinate con una quinta dose.

Durante il periodo preso in esame dallo studio sono stati registrati circa 31.900 ricoveri ospedalieri dovuti e 13.100 decessi correlati a Covid nei diversi paesi oggetto di indagine.

Rispetto alla vaccinazione primaria completa, l’efficacia della terza dose contro l’ospedalizzazione dovuta a Covid è stata per lo più ≤50% tra aprile 2022 e marzo 2023 in tutti i gruppi di età (con alcune stime puntuali >50%). L’effetto è diminuito 12 settimane dopo la somministrazione e si è ridotto ulteriormente dopo 24 settimane. Nella stima più recente, tra febbraio e marzo 2023, la terza dose (per lo più somministrata a più di 24 settimane) ha mostrato una protezione aggiuntiva minima o nulla: le stime di efficacia variavano tra -13 e -17%, tra i diversi gruppi di età. Le stime di efficacia contro la mortalità legata al Covid erano simili, anche se queste presentavano un’elevata incertezza a causa del basso numero di eventi, in particolare nei gruppi <65 anni.

Rispetto alla vaccinazione primaria completa, la somministrazione di una quarta dose ha ripristinato la protezione al 76-79% contro l’ospedalizzazione dovuta a Covid e al 76-85% contro il rischio di morte. Anche l’efficacia della quarta dose è diminuita con il passare del tempo, scendendo a ≤50% dopo 24 settimane. Nella stima più recente, tra febbraio e marzo 2023, l’efficacia della quarta dose variava tra il 33 e il 49% contro l’ospedalizzazione e tra il 50 e il 63% contro il rischio di morte tra le 12-24 settimane dopo la somministrazione; e l’efficacia era tra il 3,5 e il 43% contro l’ospedalizzazione e il 50% contro il rischio di morte (stimata solo nei soggetti di età ≥80 anni) dopo le 24 settimane.

Rispetto alla vaccinazione primaria completa, è stato possibile stimare l’efficacia della quinta dose solo nei soggetti di età ≥80 anni in Portogallo e Belgio. L’efficacia relativa del vaccino contro l’ospedalizzazione dovuta a Covid è stata del 72% poco dopo la somministrazione, ma è rapidamente diminuita scendendo a zero oltre le 12 settimane di somministrazione. La minore efficacia, si spiega nello studio, è imputabile al basso numero di Paesi che hanno contribuito alle stime (Portogallo e Belgio), alla maggiore proporzione di individui con comorbilità tra i soggetti che hanno ricevuto la quinta dose e per via del fatto che alcuni soggetti del gruppo di confronto erano stati vaccinati durante la campagna dell’autunno 2022. L’efficacia relativa del vaccino contro il rischio di decesso è stata inizialmente del 64% (<12 settimane dopo la somministrazione) e in seguito è diminuita rapidamente (<50% 12-24 settimane dopo la somministrazione con ampi intervalli di confidenza). Nel periodo febbraio-marzo 2023, l’efficacia della quinta dose 12-24 settimane dopo la somministrazione era del 3%.

Complessivamente, i risultati dello studio hanno indicato che le dosi di richiamo hanno ripristinato la protezione poco dopo la somministrazione, ma questa è diminuita nel periodo fino a 24 settimane dopo la vaccinazione.

Nell’autunno del 2022, l’efficacia delle quinte dosi in Portogallo e in Belgio, dove erano state somministrate le quarte dosi di richiamo nella primavera del 2022, e delle quarte dosi di richiamo negli altri Paesi partecipanti, sono risultate essere simili. Questo risultato, spiega l’Ecdc, “suggerisce che l’intervallo di tempo trascorso dall’ultima dose è più importante del numero totale di dosi somministrate nel livello di protezione contro l’ospedalizzazione e il decesso per Covid. Questi risultati supportano chiaramente la politica di fornire booster aggiuntivi periodicamente per mantenere la protezione, soprattutto per le persone di età ≥80 anni”.

Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

30 Novembre 2023

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