Roma. Un cucciolo di cane aiuta la padroncina a uscire dalla terapia intensiva

Roma. Un cucciolo di cane aiuta la padroncina a uscire dalla terapia intensiva

Roma. Un cucciolo di cane aiuta la padroncina a uscire dalla terapia intensiva
Lieto fine per il primo caso nel Lazio di pet-therapy in Terapia Intensiva Pediatrica realizzato con successo al Policlinico A. Gemelli. Un incontro al giorno col suo amico a quattro zampe ha aiutato la bimba a ritrovare il sorriso e le forze per sconfiggere la malattia. Ora è tornata a casa guarita.

Portos, un cucciolo di cane, ha aiutato la sua padroncina, una bimba di 10 anni ricoverata nella Terapia Intensiva Pediatrica (TIP) del Policlinico universitario A. Gemelli di Roma, a guarire da uno stato depressivo profondo sviluppato in seguito alla sua condizione di salute durante la degenza nel reparto intensivo. Un incontro al giorno col suo amico a quattro zampe l’ha aiutata a ritrovare il sorriso e le forze per reagire alla sua malattia e sconfiggerla. Ora la bimba è tornata a casa guarita. Si tratta del primo caso di pet-therapy in terapia intensiva pediatrica nel Lazio e tra le prime esperienze di questo tipo conosciute in Italia.

È il lieto fine avvenuto presso la Terapia Intensiva Pediatrica del Policlinico universitario A. Gemelli, grazie all’idea dell’équipe medica diretta Giorgio Conti dove è stato attivato con successo un programma di pet-therapy in una bambina affetta da mielite post-infettiva (una reazione del midollo spinale molto rara) e per questo da una forma temporanea di tetraplegia.

La piccola paziente aveva sviluppato uno stato di profonda depressione post-traumatica e l'equipe multidisciplinare di rianimatori pediatrici, neuropsichiatri infantili ed ematologi, d’accordo con la famiglia, ha condiviso l'idea che il gioco con il suo piccolo cucciolo di cane potesse essere di grande giovamento sia per il suo umore, sia per la guarigione che richiedeva l’impegno nella fisioterapia.

01 Agosto 2013

© Riproduzione riservata

Sperimentazione animale. Ema avvia un progetto pilota sui dati delle nuove metodologie alternative
Sperimentazione animale. Ema avvia un progetto pilota sui dati delle nuove metodologie alternative

L’EMA ha avviato un nuovo progetto pilota di invio volontario dei dati, Voluntary Data Submission, dedicato alle Nuove Metodologie di Approccio (NAMs) sulle sperimentazioni animali. Il progetto mira a facilitare...

Tubercolosi resistente ai farmaci. In Europa percentuale di nuovi casi sette volte sopra la media globale. The Lancet: “Servono diagnosi e cure più efficaci”
Tubercolosi resistente ai farmaci. In Europa percentuale di nuovi casi sette volte sopra la media globale. The Lancet: “Servono diagnosi e cure più efficaci”

L’Europa concentra quota relativamente bassa del carico globale di tubercolosi, eppure nella Regione europea dell’Oms la percentuale di nuovi casi diagnosticati di tubercolosi multiresistente (MDR) o resistente alla rifampicina (RR) è...

ESC 2026. Arriva la nuova definizione di infarto e le prime linee guida sull’asse cuore-rene: le novità da Monaco
ESC 2026. Arriva la nuova definizione di infarto e le prime linee guida sull’asse cuore-rene: le novità da Monaco

Sono stati 33.800 i professionisti sanitari provenienti da 170 Paesi che hanno partecipato all’ESC Congress 2026, a Monaco di Baviera dal 28 al 31 agosto: il numero più alto mai...

Virus ebola Bundibugyo. Oms pubblica nuove linee guida per l’uso emergenziale del vaccino Ervebo
Virus ebola Bundibugyo. Oms pubblica nuove linee guida per l’uso emergenziale del vaccino Ervebo

Il vaccino Ervebo può essere utilizzato contro il virus Ebola Bundibugyo, ma al momento solo nell’ambito di un protocollo di ricerca. È questa una delle principali indicazioni contenute nelle nuove...