Allattare al seno più a lungo fa bene anche alla mamma

Allattare al seno più a lungo fa bene anche alla mamma

Allattare al seno più a lungo fa bene anche alla mamma
La percentuale di rischio di soffrire della malattia metabolica scenderebbe al 48% tra coloro che allattano al seno per più di un anno. E per chi non può allattare, basterebbe seguire i consigli di prevenzione. Lo studio su JAMA Internal Medicine.

(Reuters Health) – Allattare al seno non fa bene solo al bambino, ma anche alla mamma: prolungare l'allattamento al seno, infatti, ridurrebbe il rischio per il genitore di sviluppare diabete più in là negli anni. A suggerirlo è uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine e coordinato da Erica Gunderson del Kaiser Permanente Division of Research di Oakland, in California.
 
Lo studio
I ricercatori hanno esaminato i dati di 1.238 madri che, all’inizio dello studio, non soffrivano di diabete e le hanno seguite per oltre 25 anni. Di queste, 182 donne avrebbero sviluppato la malattia metabolica. La maggior parte aveva allattato al seno. Complessivamente, 418 madri, pari al 34%, avrebbe allattato fino a sei mesi. Altre 268 donne, il 22%, avrebbe allattato per ulteriori sei mesi e 230 madri, infine, pari al 19%, avrebbe allattato il loro bambino per un anno o più. Dai risultati sarebbe emerso che, rispetto alle donne che non avevano mai allattato, le madri che avevano dato il loro latte ai figli avrebbero avuto il 48% in meno di probabilità di sviluppare diabete. In particolare, tra le donne che non avevano mai allattato, 10 ogni mille all’anno avrebbero sviluppato diabete. Un dato che scendeva a meno di sette casi ogni mille persone l'anno tra le donne che avevano allattato per almeno sei mesi, a meno di cinque casi ogni mille donne l'anno tra le madri che arrivavano ad allattare fino a un anno e a meno di quattro casi ogni mille l'anno tra coloro che allattavano anche più a lungo.
 
Allattare al seno protegge anche le mamme che avevano sofferto di diabete gestazionale
Infine, una diagnosi di diabete sarebbe stata più comune tra le donne che sviluppavano la forma di diabete gestazionale, ma anche in questo caso, aver allattato più a lungo avrebbe avuto un effetto protettivo. “Potrebbero esserci maggiori benefici per le donne che allattano rispetto a quelli già precedentemente individuati”, ha concluso Gunderson.
 
Alimentazione
Anche le donne che non possono allattare al seno possono comunque ridurre il rischio di sviluppare diabete, almeno secondo quando sottolineato da Yukiko Washio, dell'Università del Delaware. “Possono lavorare sulla perdita di peso – ha precisato l'esperta, che non era coinvolta nello studio – attraverso modifiche allo stile di vita, aumentando l'attività fisica, come prevenzione”.
 
Fonte: JAMA Internal Medicine

Lisa Rapaport
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Nutri&Previeni)

Lisa Rapaport

17 Gennaio 2018

© Riproduzione riservata

Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”
Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”

Fastidioso, persistente, talvolta insopportabile: il prurito è uno dei sintomi più diffusi nella popolazione generale e, nelle forme croniche, può incidere sulla qualità della vita in modo paragonabile al dolore...

Come migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il riposo
Come migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il riposo

La gestione del riposo notturno rappresenta una componente critica nel recupero dell'atleta, con implicazioni dirette sulla salute sistemica e sulla performance. Una recente indagine pubblicata sulla rivista International Journal of...

COVID-19: nello studio COMPARE il vaccino proteico di Sanofi riduce gli effetti avversi
COVID-19: nello studio COMPARE il vaccino proteico di Sanofi riduce gli effetti avversi

In tutti gli endpoint predefiniti dello studio COMPARE, il vaccino anti-COVID-19 a base proteica non mRNA di Sanofi (NVX-CoV2705 ) ha mostrato una reattogenicità sistemica significativamente inferiore rispetto al vaccino...

Trisomia 21, anche una reazione autoimmune dietro la Sindrome di Down. Lo Studio della Cattolica
Trisomia 21, anche una reazione autoimmune dietro la Sindrome di Down. Lo Studio della Cattolica

La Sindrome di Down potrebbe dipendere in alcuni casi anche da una reazione autoimmune – in cui gli anticorpi materni attaccano la membrana che riveste l’ovocita – e questo meccanismo...