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Pfizer e Philips insieme per la telemedicina

Le due aziende, in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano, hanno realizzato ‘Vicini di Salute’, progetto educazionale di eHealth che ha coinvolto tre strutture sanitarie italiane. I risultati evidenziano un netto miglioramento della compliance medico-paziente, con un’aderenza alla terapia vicina al 100%

11 APR - Un’aderenza alle terapie di quasi il 100% e un alto livello di soddisfazione dei pazienti sull’utilizzo dei dispositivi digitali durante il percorso di cura (punteggio 8,2 su 10). Sono questi i risultati incoraggianti ottenuti dal progetto educazionale pilota ‘Vicini di Salute’ voluto da Pfizer e Philips, che ha mostrato come la telemedicina possa migliorare la gestione e la presa in carico dei pazienti con patologie croniche come artrite reumatoide, fibrillazione atriale e acromegalia.

Il progetto educazionale, che ha coinvolto l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea di Roma, l’Azienda Sanitaria Locale della provincia di Barletta-Andria-Trani (Bat) e la Fondazione Irccs Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, è stato realizzato con il contributo della School of Management del Politecnico di Milano.

‘Vicini di Salute’ è l’esempio di come un modello di partnership innovativa possa trasformare la presa in carico del paziente cronico grazie – da un lato – al know-how di Pfizer sulle patologie dei pazienti e – dall’altro – all’expertise nell’ambito dell’health technology di Philips.


I pazienti coinvolti hanno riconosciuto con grande soddisfazione la percezione di una maggiore attenzione dei clinici nel loro percorso di cura, oltre al senso di appartenenza ad un gruppo e di coinvolgimento nel progetto, grazie ad uno scambio di informazioni e di esperienze tra i pazienti stessi.
I pazienti delle tre strutture coinvolti nel progetto hanno dichiarato di assumere regolarmente le terapie prescritte, con una media di compliance molto alta, oltre il 98%. Inoltre, come sottolineato dai clinici, nel corso del progetto sono stati evidenziati miglioramenti rispetto ad alcuni parametri fondamentali per il percorso di cura come: l’aderenza terapeutica e la frequenza cardiaca nei casi di fibrillazione atriale; il dolore percepito nell’artrite reumatoide; la qualità della vita nell’acromegalia.

È stato inoltre valutato positivamente l’utilizzo del sistema in termini di strumento educazionale per pazienti e caregiver.

“Nei sei mesi di monitoraggio si è registrato tra i pazienti un ingaggio positivo verso l’utilizzo del sistema di telemonitoraggio, con accessi in oltre il 40% dei giorni, così come un elevato livello di soddisfazione per l’utilizzo delle informazioni raccolte dalla soluzione digitale da parte dei medici. I medici, invece, hanno apprezzato la facilità di accesso alle informazioni riguardanti il paziente (4,7 su 5) e la numerosità di queste informazioni (4,6 su 5) - afferma Paolo Locatelli, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano, che ha seguito l’iniziativa per monitorarne gli effetti -. Il progetto educazionale Vicini di Salute individua negli strumenti digitali, infatti, una delle leve per supportare il paziente cronico”.

“Il Piano Nazionale delle Cronicità sottolinea l’importanza dell’empowerment del paziente con malattia cronica. Da sempre Pfizer è impegnata nell’offrire il proprio contributo in termini di competenze e know how nell’area salute, e in particolare sulle patologie croniche, collaborando con tutti gli attori del sistema - commenta Massimo Visentin, Presidente e Amministratore Delegato di Pfizer in Italia -. 'Vicini di Salute' ci ha permesso di mettere in evidenza come la tecnologia possa essere di grande aiuto, se inserita in un contesto strutturato di percorso, garantendo, da un lato, al paziente le migliori cure oltre che attenzione costante, attraverso la gestione da remoto; dall’altro, consentendo alla struttura sanitaria di offrire un servizio sempre più personalizzato ed efficace. Il modello ha dimostrato sul campo che è possibile mettere in pratica percorsi virtuosi e innovativi, che assicurino una migliore presa in carico e gestione dei pazienti cronici, e allo stesso tempo ne favoriscano la sostenibilità economica, nella consapevolezza della sfida costituita dall’aumento della cronicità e da risorse sempre più limitate”.

“Vicini di Salute è la dimostrazione tangibile di come l’integrazione sinergica tra Health-Tech e Pharma possa essere un reale driver di valore per i pazienti, gli operatori sanitari e il sistema nel suo insieme - spiega Simona Comandè, Ceo di Philips Italia, Israele e Grecia -. I risultati positivi emersi da questo progetto pilota ci incoraggiano a continuare a investire nel digitale, quale soluzione sostenibile ed efficiente per far fronte alle sfide che siamo chiamati ad affrontare, quella della cronicità in primis. Auspico che 'Vicini di Salute' possa fungere da stimolo per sviluppare altre iniziative simili, dialogando in maniera aperta con gli attori che fanno parte del sistema sanitario, con l’obiettivo primario di creare una governance strutturata e un’infrastruttura in grado di raccogliere, analizzare e condividere la sempre crescente mole di dati e fornire un input concreto per la programmazione sanitaria. Solo così potremo davvero connettere persone, dati e tecnologia, senza barriere”.

Il supporto digitale fornito ai 90 pazienti coinvolti nel progetto e ai clinici delle tre strutture sanitarie è basato su una applicazione web, messa a punto da Philips, pensata per semplificare la condivisione di informazioni e dati tra medico e paziente.

Durante il progetto i pazienti hanno utilizzato tablet e interfacce utente adattate ad hoc alle specifiche patologie, avendo la possibilità di condividere e monitorare i propri parametri vitali, rispondere ai questionari di monitoraggio e ricevere avvisi a supporto dell’aderenza terapeutica e per le visite di follow-up, grazie ad una definizione dei processi messa a punto dalla collaborazione tra Pfizer e l’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano.

Il medico, a sua volta, grazie a questa tecnologia ha potuto monitorare le condizioni del paziente in ogni momento, collegandosi all’applicazione web tramite il proprio Pc.

11 aprile 2019
© Riproduzione riservata


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