Artrite reumatoide: conferme per golimumab

Artrite reumatoide: conferme per golimumab

Artrite reumatoide: conferme per golimumab
La somministrazione del farmaco in prima linea migliora lo stato della sinovite, dell’osteite e dell’erosione ossea. Inoltre riduce le probabilità di progressione della malattia.

Uno studio clinico di Fase III presentato in occasione del Congresso Europeo di Reumatologia tenutosi nei giorni a Londra ha dimostrato la maggiore efficacia della somministrazione in prima linea dell’associazione golimumab-metotrexato rispetto al solo metotrexato nel trattamento dell’artrite reumatoide.
Il trial, GO-BEFORE (GOlimumab Before Employing methotrexate as the First-line Option in the treatment of Rheumatoid arthritis of Early onset) ha evidenziato in particolare la capacità del farmaco biologico di migliorare lo stato della sinovite, dell’osteite e dell’erosione ossea, i più importanti marker di infiammazione e danno strutturale.
Gli effetti sono stati evidenti alla risonanza magnetica già alla settimana 12.
“Secondo i nostri risultati, i pazienti che assumono golimumab 50 mg o 100 mg più metotrexato vanno incontro a progressione di malattia e danno articolare di minore entità rispetto a pazienti affetti da artrite reumatoide che assumono solo metotrexato per la prima volta,” ha dichiarato Philip G. Conaghan, della Unità NIHR di Ricerca Biomedica Muscoloscheletrica dell’Università di Leeds, in Inghilterra.
Questi risultati erano unicamente rilevabili tramite risonanza magnetica, che ha mostrato di essere superiore alla metodica radiologica nell’individuazione delle variazioni nella progressione dell’erosione. “La risonanza – ha aggiunto Conaghan – si sta affermando come un importante strumento diagnostico nella gestione della patologia reumatica in quanto le immagini prodotte possono rilevarsi più sensibili nella rilevazione del danno strutturale rispetto alla tradizionale tecnologia della metodica radiologica.”
Nel corso del congresso è stata inoltre presentata una seconda analisi dello studio GO-BEFORE. Dallo studio è emerso che i pazienti trattati con golimumab più metotrexato presentano minor danno articolare radiografico e hanno minori probabilità di andare incontro a progressione di malattia rispetto ai pazienti trattati con il solo metotressato, indipendentemente dal livello iniziale di attività della malattia, di infiammazione e di durata della malattia. 

31 Maggio 2011

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...