Artrite Reumatoide. Obesità (donne) e fumo (uomini) fattori negativi per la remissione

Artrite Reumatoide. Obesità (donne) e fumo (uomini) fattori negativi per la remissione

Artrite Reumatoide. Obesità (donne) e fumo (uomini) fattori negativi per la remissione
Obesità e fumo, rispettivamente per donne e uomini, possono rappresentare fattori predittivi negativi per la remissione di artrite reumatoide. E’ quanto è emerso da uno studio USA presentato al Congresso EULAR 2018.

(Reuters Health) – L’obesità nelle donne e l’essere fumatori negli uomini sarebbero fattori predittivi negativi per capire se l’artrite reumatoide andrà in remissione entro un anno dall’inizio della terapia. È quanto è emerso nel corso di una presentazione fatta il 13 giugno scorso all’incontro annuale dell’European League Against Rheumatism (EULAR 2018), che si è svolto ad Amsterdam. I risultati della ricerca sono stati presentati da Susan Barlett, della Johns Hopkins University di Baltimora (USA).

La ricerca. Secondo gli autori, anche se la diagnosi precoce e il trattamento dell’artrite reumatoide migliorano i risultati, il 46% delle donne e il 38% degli uomini non raggiungerebbero la remissione a un anno dall’inizio della terapia. Bartlett e colleghi hanno confrontato i fattori predittivi di attività della malattia bassa, moderata e alta in 1.628 uomini e donne nel primo anno di terapia per l’artrite reumatoide. I partecipanti facevano parte della Canadian Early Arthritis Cohort (CATCH) e avevano ricevuto cure sulla base di quanto indicato dalle linee guida. Nel complesso, il 72% delle persone considerate era composto da donne, l’età media era di 55 anni e con una durata media dei sintomi di sei mesi. I partecipanti, inoltre, avevano avuto una malattia attiva all’inizio e sono stati seguiti per almeno 12 mesi, durante i quali si sono sottoposti a valutazioni cliniche, questionari e test di laboratorio.

I risultati. Dai risultati sarebbe emerso che l’obesità ha raddoppiato la probabilità di non raggiungere la remissione nelle donne. Mentre negli uomini, la dipendenza da fumo si è dimostrata responsabile dell’aumento di 3,5 volte della probabilità di non raggiungere la remissione in 12 mesi. Quasi tutti i pazienti sono stati inizialmente trattati con farmaci modificanti la malattia e il 75% era in cura con metotressato. Il non usare metotressato, inoltre, avrebbe aumentato la probabilità di mancata remissione nel 28% delle donne e nel 45% degli uomini.

I commenti. “L’obiettivo del trattamento è quello di portare rapidamente l’infiammazione caratteristica dell’artrite reumatoide in fase di remissione. Ma fino al 40% dei pazienti di nuova diagnosi continueranno ad avere una malattia attiva a un anno”, osserva Bartlett. “I nostri risultati dimostrano che i cambiamenti dello stile di vita, smettere di fumare per gli uomini e ridurre il peso per le donne, così come l’ottimizzazione dell’uso di metotressato, potrebbero facilitare una rapida riduzione dell’infiammazione. Non sappiamo se le donne che perdono peso o se gli uomini che smettono di fumare avranno un miglioramento della probabilità di tenere sotto controllo l’artrite reumatoide, ma questi comportamenti miglioreranno sicuramente la salute, quindi non ci sono aspetti negativi nell’adottare uno stile di vita più sano”.

Fonte: EULAR 2018
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

10 Luglio 2018

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