Aumenta il consumo di eparine a basso peso molecolare, di azitromicina e di ansiolitici. Il dossier Aifa sull’uso dei farmaci durante la pandemia

Aumenta il consumo di eparine a basso peso molecolare, di azitromicina e di ansiolitici. Il dossier Aifa sull’uso dei farmaci durante la pandemia

Aumenta il consumo di eparine a basso peso molecolare, di azitromicina e di ansiolitici. Il dossier Aifa sull’uso dei farmaci durante la pandemia
Gli acquisti ospedalieri di farmaci oncologici e immunoppressori nel 2020 risultano stabili rispetto all’anno precedente in tutte le regioni, anche in quelle maggiormente gravate dall’emergenza. Tra i farmaci non specifici per il Covid, si evidenzia rispetto al 2019 un aumento generalizzato degli stimolanti cardiaci iniettivi utilizzati nelle terapie intensive e subintensive (+127%). 

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha reso disponibile il dettaglio regionale sull’uso dei farmaci durante la pandemia Covid-19 attraverso il quale è possibile analizzare l’andamento dei consumi dei medicinali utilizzati per Covid-19, dei farmaci iniettivi e a uso ospedaliero nonché di quelli acquistati nelle farmacie territoriali. I dati sono riferiti al 2020 e sono confrontabili con l’andamento del 2019. Per gli acquisti da parte delle strutture Ssn, spiega Aifa, sono già disponibili i dati relativi ai primi due mesi del 2021.
 
Dal monitoraggio mensile e su base regionale emerge che:
 
– Il consumo di eparine a basso peso molecolare a livello territoriale, farmaci di prima linea per la terapia anti Covid-19, è aumentato di oltre il 19% in quasi tutte le regioni italiane nel trimestre ottobre-dicembre 2020 rispetto al medesimo trimestre del 2019;
 
– sebbene AIFA non ne abbia mai approvato l’uso per Covid-19, l’azitromicina continua a registrare aumenti notevoli sia a livello territoriale che ospedaliero, in particolar modo in Campania (+250%) e Lazio (+300%);
 
– nonostante la grande pressione a carico delle strutture ospedaliere, gli acquisti ospedalieri di farmaci oncologici e immunoppressori nel 2020 risultano stabili rispetto all’anno precedente in tutte le regioni, anche in quelle maggiormente gravate dall’emergenza;
 
– tra i farmaci non specifici per il Covid-19, si evidenzia rispetto al 2019 un aumento generalizzato degli stimolanti cardiaci iniettivi utilizzati nelle terapie intensive e subintensive (+127%). In particolar modo, i primi due mesi del 2021 hanno fatto registrare un incremento superiore rispetto al 2020 per le regioni Molise, Basilicata, Piemonte ed Emilia Romagna;
 
– nel 2020 si è registrato un aumento di farmaci ansiolitici (+12%) soprattutto nelle regioni del centro, Marche (+68%) ed Umbria (+73%). In generale la cosiddetta fase 2 dell’epidemia ha visto aumentare l’acquisto di ansiolitici in misura maggiore rispetto all’incremento già osservato durante la prima fase.

15 Marzo 2021

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