Autismo: con screening precoce, nessun divario di diagnosi tra maschi e femmine

Autismo: con screening precoce, nessun divario di diagnosi tra maschi e femmine

Autismo: con screening precoce, nessun divario di diagnosi tra maschi e femmine
La differenza di diagnosi di disturbo dello spettro autistico tra maschi e femmine è legata alla tempistica degli screening e ai bias legati al sesso che questi strumenti presentano. A questa conclusione è giunto un team di ricerca dell’ Università del Minnesota. Il lavoro è stato pubblicato da Biological Psychiatry.

Un numero uguale di ragazze e ragazzi riceverebbe una diagnosi di disturbo dello spettro autistico (ASD) se fossero sottoposti precocemente a screening e le differenze negli attuali approcci diagnostici fossero corrette. È la conclusione cui è giunta una ricerca pubblicata su Biological Psychiatry da un team dell’Università del Minnesota, guidato da Catherine Burrows e Jed Elison.

Il gruppo ha usato dati raccolti dalla rete Brain Imaging Study Network, che includeva un gruppo di bambini a maggiore probabilità di sviluppare i disturbi dello spettro autistico dai sei ai 60 mesi di età.

Dall’analisi è emerso che un uguale numero di ragazze e ragazze può avere una diagnosi di disturbo dello spettro autistico quando lo screening è precoce e quando si correggono bias legati al sesso, dovuti agli strumenti diagnostici.

“La convinzione comune i disturbi dello spettro autistico colpiscano più i ragazzi che le ragazze – commenta Burrows – La nostra ricerca mostra che le ragazze e i ragazzi hanno, invece, tassi simili. Gli attuali processi di screening spesso non individuano le ragazze, che ricevono più tardi una diagnosi di disturbo dello spettro autistico”. Secondo Elison, infine, “è fondamentale riconoscere e capire le limitazioni dei tradizionali approcci diagnostici e di screening e cercare soluzioni ad hoc”.

Fonte: Biological Psychiatry 2022

(Versione italiana Quotidiano SaniTà/Popular Science)

24 Giugno 2022

© Riproduzione riservata

Cibo non sicuro: 866 milioni di malati e 1,5 milioni di morti l’anno. L’Oms: “I bambini sotto i 5 anni i più esposti”
Cibo non sicuro: 866 milioni di malati e 1,5 milioni di morti l’anno. L’Oms: “I bambini sotto i 5 anni i più esposti”

Il cibo non sicuro causa ogni anno circa 866 milioni di malattie e 1,5 milioni di decessi, molti dei quali sarebbero evitabili con misure adeguate come il miglioramento dell'acqua, dei...

Camerae Sanitatis. Cosiddetti ultra processati, scienza contro gli allarmi: “No a semplificazioni e demonizzazioni. Conta il modello alimentare”
Camerae Sanitatis. Cosiddetti ultra processati, scienza contro gli allarmi: “No a semplificazioni e demonizzazioni. Conta il modello alimentare”

“Ultra processato” è ormai una delle parole più ricorrenti – e divisive – nel dibattito sull’alimentazione. Un termine entrato stabilmente nella comunicazione scientifica, nei documenti di salute pubblica e persino...

Ebola Bundibugyo. L’Ema in campo con l’Africa: “Nessun vaccino né terapia autorizzata, servono trial ben disegnati”
Ebola Bundibugyo. L’Ema in campo con l’Africa: “Nessun vaccino né terapia autorizzata, servono trial ben disegnati”

L'Emergency Task Force (ETF) dell'Agenzia europea del farmaco (Ema) si sta impegnando con la nuova Agenzia africana del farmaco (Ama) e le autorità regolatorie nazionali (Nra) del continente, sfruttando le...

IA. Può ridurre del 25% i costi per lo sviluppo di un nuovo farmacI. FoSSC: “Con le tecnologie innovative possiamo restare competitivi”
IA. Può ridurre del 25% i costi per lo sviluppo di un nuovo farmacI. FoSSC: “Con le tecnologie innovative possiamo restare competitivi”

Possibile diminuire del 40% i tempi tra l’inizio della ricerca di base e l’approvazione della terapia (al momento trascorrono anche 10 anni). “L’intelligenza artificiale sta iniziando a dimostrare tutte le...