Burnout. Un nuovo strumento prevede i lavoratori a rischio

Burnout. Un nuovo strumento prevede i lavoratori a rischio

Burnout. Un nuovo strumento prevede i lavoratori a rischio
Un team norvegese guidato da Leon De Beer, del Dipartimento di Psicologia della Norwegian University of Science and Technology, ha messo a punto uno strumento in grado di identificare i lavoratori a rischio di burnout. Il metodo è stato descritto sullo Scandinavian Journal of Psychology.

Il burnout è normalmente definito come una sindrome correlata al lavoro, ma è dimostrato che anche l’equilibrio vita privata/lavoro svolge un ruolo importante nella sua insorgenza. Questa condizione, inoltre, può durare anni e si manifesta con un esaurimento delle energie, perdita di interesse nei confronti del lavoro e difficoltà a concentrarsi sulle consuete attività collegate alla mansione lavorativa.

È necessario dunque individuare i primi segnali per mitigare gli effetti dannosi del burnout. Non trattare i sintomi, infatti, potrebbe portare a conseguenze a lungo termine come malattie cardiovascolari, dolore correlato a lesioni muscoloscheletriche, sonno disturbato e depressione.

Il nuovo metodo di valutazione
Un team di psicologi del Dipartimento di Psicologia della Norwegian University of Science and Technology, guidato da Leon De Beeer, ha sperimentato un nuovo strumento per identificare i segnali premonitori del burnout, denominato Burnout Assessment Tool (BAT). Il metodo – attualmente in fase di sperimentazione in più di 30 Paesi – valuta quattro gruppi principali di fattori di rischio: esaurimento, distacco mentale, deterioramento cognitivo e deterioramento emotivo.

Il team norvegese si è concentrato su un campione di 500 lavoratori del Paese scandinavo, evidenziando che circa il 13% era a rischio di burnout. Il BAT è stato progettato per essere indipendente dal contesto in cui viene applicato e si è dimostrato efficace sia negli uomini che nelle donne.

Fonte: Scandinavian Journal of Psychology 2023

19 Febbraio 2024

© Riproduzione riservata

Prevention Talk. In attesa del nuovo Piano vaccinale: “Innovazione, equità e prevenzione lungo tutto il corso della vita”
Prevention Talk. In attesa del nuovo Piano vaccinale: “Innovazione, equità e prevenzione lungo tutto il corso della vita”

Il futuro della prevenzione vaccinale in Italia si gioca su una sfida che va ben oltre l'aggiornamento del calendario delle vaccinazioni. Occorre costruire un sistema capace di tradurre le opportunità...

Arranca la riabilitazione post ictus. Forti divari tra Regioni, il privato fa la parte del leone
Arranca la riabilitazione post ictus. Forti divari tra Regioni, il privato fa la parte del leone

Circa 292mila ricoveri riabilitativi ordinari nel 2024, oltre 7,6 milioni di giornate di degenza e quasi 24mila posti letto dedicati. Numeri che fotografano un settore essenziale del Servizio sanitario nazionale,...

AI. I giovani e l’amicizia con i chatbot. FeDerSerD: “Attenzione a dipendenza emotiva”
AI. I giovani e l’amicizia con i chatbot. FeDerSerD: “Attenzione a dipendenza emotiva”

Un interlocutore sempre disponibile, capace di ascoltare, offrire consigli, interpretare le emozioni e adattare le proprie risposte ai bisogni di chi ha davanti. L’intelligenza artificiale sta rapidamente cambiando il modo...

Shock settico. Anticipare la vasopressina non migliora sopravvivenza e recupero. Studio su quasi 4mila pazienti
Shock settico. Anticipare la vasopressina non migliora sopravvivenza e recupero. Studio su quasi 4mila pazienti

Anticipare la somministrazione della vasopressina nei pazienti con shock settico, una condizione potenzialmente letale, non sembra offrire vantaggi in termini di sopravvivenza, durata del ricovero ospedaliero e recupero clinico rispetto...