C. difficile.Trapianto fecale efficace come terapia antibiotica

C. difficile.Trapianto fecale efficace come terapia antibiotica

C. difficile.Trapianto fecale efficace come terapia antibiotica
Un piccolo studio ha messo in evidenza come il trapianto di materiale fecale abbia la stessa efficacia della terapia antibiotica nel trattamento del Clostridium difficile nel colon

(Reuters Health) – Il trapianto di materiale fecale nel colon sarebbe efficace quanto la terapia antibiotica nel trattare le infezioni ricorrenti da Clostridium difficile. A evidenziarlo è un piccolo studio pilota i cui risultati sono stati presentati nel corso della Digestive Disease Week, che si è tenuta a Washington, e sono stati pubblicati poi dal New England Journal of Medicine.

Lo studio
I pazienti coinvolti sono stati in tutto 20. Cinque dei nove pazienti trattati con il trapianto di feci da un donatore sano hanno avuto una risposta completa e duratura, per 70 giorni, contro cinque degli 11 pazienti che hanno ricevuto una terapia farmacologica a base di metronidazolo tre volte al giorno per 10 giorni. Altri tre pazienti trattati con antibiotici hanno avuto una risposta temporanea. Tre dei due pazienti sottoposti a trapianto di feci per i quali il trattamento non ha funzionato, hanno seguito una terapia di follow-up con l’antibiotico, che ha risolto la malattia per almeno 70 giorni. E’ in corso una sperimentazione più ampia per capire se un secondo trapianto di feci possa ridurre il tasso di insuccessi.

La tecnica del trapianto di feci viene generalmente considerata come l’ultima risorsa, nei casi resistenti agli antibiotici, come sottolineato da Michael Bretthauer, co-autore dello studio, dell’Università di Oslo. “Penso che sia usato per pazienti veramente in gravi condizioni”, ha spiegato l’esperto, sottolineando che i medici in Europa sembra essere più ricettivi al trattamento. Uno dei problemi dei trapianti, però, è che non si sa quale batterio o gruppo di batteri è responsabile dei miglioramenti osservati.

Fonte: Nejm

Gene Emery

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Gene Emery

05 Giugno 2018

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