Caldo estremo. L’Oms segnala 5 decessi in Italia in 24 ore ma è scontro col Ministero. Campitiello: “Noi lavoriamo su dati reali, non su proiezioni statistiche”

Caldo estremo. L’Oms segnala 5 decessi in Italia in 24 ore ma è scontro col Ministero. Campitiello: “Noi lavoriamo su dati reali, non su proiezioni statistiche”

Caldo estremo. L’Oms segnala 5 decessi in Italia in 24 ore ma è scontro col Ministero. Campitiello: “Noi lavoriamo su dati reali, non su proiezioni statistiche”

Secondo l'Oms Europa, nelle ultime 24 ore si sarebbero registrati cinque decessi in Italia riconducibili all'ondata di calore. Ma il Ministero della Salute smentisce: "Ad oggi non risultano questi decessi". Giovedì nuova cabina di regia al Ministero con il ministro Orazio Schillaci, mentre il 6 luglio è previsto un vertice d'emergenza tra gli Stati membri dell'Unione europea.

L’ondata di calore che da giorni interessa l’Italia e gran parte dell’Europa continua a mantenere alta l’attenzione delle autorità sanitarie. Se da un lato le previsioni indicano un temporaneo calo delle temperature a partire da mercoledì grazie all’arrivo di una perturbazione dal Nord Europa, dall’altro cresce il confronto sui possibili effetti sanitari del caldo estremo, a partire dal numero dei decessi attribuibili alle alte temperature.

A far discutere è la stima diffusa dall’Organizzazione mondiale della sanità per l’Europa, secondo cui nelle ultime 24 ore si sarebbero verificati cinque decessi in Italia legati all’ondata di calore. Una valutazione che il Ministero della Salute contesta.

“La nostra rilevazione è basata su dati reali e aggiornati in tempo reale che ci vengono trasmessi dai Comuni”, ha spiegato il capo del Dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute, Maria Rosaria Campitiello. “Ad oggi non abbiamo ancora alcun picco da evidenziare. L’Oms utilizza invece una metodologia basata su proiezioni statistiche della mortalità”.

Campitiello ha precisato che nelle prossime ore sarà effettuata una nuova verifica dei dati trasmessi dai Comuni italiani: “Domani faremo una rivalutazione complessiva. Potremo fornire un dato reale che probabilmente non coinciderà con quello stimato dall’Oms”.

Secondo le notizie finora emerse dalle cronache locali, i decessi che potrebbero essere collegati alle elevate temperature sarebbero almeno sei: due anziani morti a Genova, un bracciante deceduto nel Mantovano durante la raccolta delle angurie, un operaio nel Padovano, un uomo di 75 anni morto a Bari mentre faceva jogging e un altro operaio deceduto nel Trevigiano al termine del turno di lavoro. Tuttavia, per molti di questi casi resta ancora da accertare il nesso causale diretto tra il decesso e il caldo.

Sul fronte della gestione dell’emergenza, il Ministero della Salute ha convocato per giovedì 2 luglio una nuova riunione della cabina di regia dedicata all’emergenza caldo, alla quale parteciperà il ministro Orazio Schillaci. L’obiettivo è fare il punto sull’evoluzione della situazione epidemiologica e sulle misure di prevenzione da adottare nei confronti delle fasce più fragili della popolazione.

A livello europeo, invece, il 6 luglio è in programma una riunione straordinaria con gli Stati membri dell’Unione europea per coordinare le strategie di risposta alle ondate di calore che stanno interessando gran parte del continente.

Intanto dall’Oms Europa arriva un nuovo richiamo ai governi affinché rafforzino i piani di prevenzione. Il direttore regionale Hans Henri Kluge ha sottolineato come “i pronto soccorso si stiano riempiendo, i servizi di emergenza stiano registrando numeri record e gli ospedali siano sottoposti a una pressione enorme”. Secondo l’organizzazione, in Spagna il sistema di monitoraggio della mortalità avrebbe già stimato oltre 300 decessi in eccesso attribuibili al caldo in pochi giorni.

L’Oms evidenzia inoltre che l’Europa si sta riscaldando a una velocità superiore al doppio della media globale e che le ondate di calore non rappresentano più eventi eccezionali, ma fenomeni sempre più frequenti, intensi e prolungati. Da qui l’invito a rafforzare i piani nazionali contro il caldo, ancora assenti in circa la metà dei Paesi europei.

Tra gli esempi di buone pratiche citati dall’organizzazione figurano l’ampliamento dei rifugi climatici a Barcellona, il monitoraggio degli anziani vulnerabili attivato da Parigi e, per quanto riguarda l’Italia, le misure adottate per limitare il lavoro all’aperto nelle ore più calde e gli strumenti di sostegno al reddito per i lavoratori esposti.

Sul fronte meteorologico, dopo quasi due settimane di caldo eccezionale, è atteso un primo sollievo. Per domani restano comunque 22 città contrassegnate dal bollino rosso del Ministero della Salute, mentre mercoledì le città con il massimo livello di allerta dovrebbero ridursi a due, Catania e Reggio Calabria. Tuttavia, secondo le previsioni, il caldo intenso potrebbe tornare già nel prossimo fine settimana.

30 Giugno 2026

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