Cancro all’ovaio: confermata l’efficacia di trabectedina

Cancro all’ovaio: confermata l’efficacia di trabectedina

Cancro all’ovaio: confermata l’efficacia di trabectedina
Il farmaco aumenta del 30 per cento la sopravvivenza delle pazienti con tumore alle ovaie parzialmente sensibile al platino. Inoltre potrebbe essere in grado di ristabilire la sensibilità al platino. Parla l'autrice dello studio, Nicoletta Colombo dello Ieo di Milano.

Arriva dal 17º Congresso della Società Europea di Oncologia Ginecologica tenutosi nei giorni scorsi a Milano la conferma che trabectedina in associazione a doxorubicina liposomiale pegilata è efficace nel trattamento di seconda linea del cancro alle ovaie ricorrente.
I risultati di un trial di fase III, già parzialmente anticipati nel corso del meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology, hanno infatti evidenziato che l’associazione del principio attivo ricavato da un organismo marino caraibico (la Ecteinascidia turbinata) con doxorubicina è in grado di allungare di sei mesi la sopravvivenza globale delle pazienti rispetto al trattamento con doxorubicina liposomiale pegilata in monoterapia.
Nello specifico, le pazienti con tumore alle ovaie parzialmente sensibile al platino trattate con trabectedina + doxorubicina liposomiale pegilata hanno presentato una sopravvivenza globale di 22,4 mesi, contro i 16,4 mesi ottenuti con il doxorubicina liposomiale pegilata in monoterapia.
Inoltre, un secondo studio ha mostrato che il trattamento di seconda linea con trabectedina + doxorubicina liposomiale pegilata, seguito da trattamento con platino è in grado di prolungare di nove mesi la sopravvivenza globale rispetto alla sola doxorubicina liposomiale pegilata (27,7 contro 18,7 mesi), con una riduzione della mortalità del 42%.
“I risultati del test suggeriscono che la terapia di seconda linea con trabectedina e doxorubicina liposomiale pegilata può essere in grado di ristabilire la sensibilità al platino”, ha spiegato una delle autrici dello studio, Nicoletta Colombo dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. “Questo risultato suggerisce l’importante beneficio del trattamento di seconda linea con trabectedina e doxorubicina liposomiale pegilata seguito da un regime di platino come terza linea”.
La combinazione di trabectedina + doxorubicina liposomiale pegilata è stata autorizzata in Europa come trattamento per il cancro alle ovaie ricorrente platino sensibile nel 2009. Già nel 207 era stata approvata per il sarcoma dei tessuti molli avanzato. 

16 Settembre 2011

© Riproduzione riservata

Ebola e Marburg. L’Oms pubblica le prime linee guida per la gestione clinica: “Trattamento precoce salva vite”
Ebola e Marburg. L’Oms pubblica le prime linee guida per la gestione clinica: “Trattamento precoce salva vite”

Mentre la Repubblica Democratica del Congo combatte l'epidemia di Ebola da virus Bundibugyo, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha pubblicato le sue prime linee guida complete per la gestione clinica...

Telefono Verde Aids e IST, quasi 853 mila telefonate in 39 anni. Cresce la richiesta di informazioni affidabili contro le fake news
Telefono Verde Aids e IST, quasi 853 mila telefonate in 39 anni. Cresce la richiesta di informazioni affidabili contro le fake news

Quasi 853 mila telefonate ricevute e oltre 2,3 milioni di quesiti affrontati in 39 anni di attività. Sono i numeri del Telefono Verde Aids e Infezioni sessualmente trasmesse dell’Istituto Superiore...

Emergenze infettive, alto isolamento e biocontenimento: Spallanzani e Aeronautica Militare insieme per formare gli operatori sanitari
Emergenze infettive, alto isolamento e biocontenimento: Spallanzani e Aeronautica Militare insieme per formare gli operatori sanitari

Preparare gli operatori sanitari a riconoscere, contenere e gestire in sicurezza le emergenze infettive ad alto rischio biologico. È questo l’obiettivo del corso di formazione “Emergenze infettive che richiedono alto...

Bristol Myers Squibb, 80 anni in Italia: ricerca, innovazione e partner industriale del Paese
Bristol Myers Squibb, 80 anni in Italia: ricerca, innovazione e partner industriale del Paese

Ottant'anni di presenza in Italia e una pipeline di 42 molecole in sperimentazione clinica. Bristol Myers Squibb festeggia l'anniversario della sua attività nel nostro Paese rivendicando un ruolo di primo...