Carcinoma mammario HER2-positivo: lo studio DESTINY-Breast01  conferma l’efficacia di trastuzumab deruxtecan

Carcinoma mammario HER2-positivo: lo studio DESTINY-Breast01  conferma l’efficacia di trastuzumab deruxtecan

Carcinoma mammario HER2-positivo: lo studio DESTINY-Breast01  conferma l’efficacia di trastuzumab deruxtecan
La durata mediana della risposta tumorale nelle pazienti affette da carcinoma mammario metastatico HER2-positivo trattate con trastuzumab deruxtecan ha superato i 20 mesi. I risultati del trial DESTINY-Breast01 sono stati presentati in occasione del San Antonio Breast Cancer Symposium 2020

Circa un paziente su cinque con carcinoma mammario risulta HER2- positivo, e questa positività è associata a una malattia aggressiva, un alto tasso di recidiva e un aumento della mortalità.


 


L’anticorpo monoclonale coniugato anti-HER2 trastuzumab deruxtecan di Daiichi Sankyo e AstraZeneca, mostra un’efficacia notevole e una risposta duratura in pazienti affette da carcinoma mammario metastatico HER-positivo, precedentemente trattate con due o più regimi terapeutici anti-HER2. I risultati aggiornati dello studio di fase II DESTINY-Breast01 sono stati presentati durante il San Antonio Breast Cancer Symposium (SABCS) 2020.


 


Con una durata mediana del follow-up di 20,5 mesi, nelle pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2-positivo trattato con trastuzumab deruxtecan (5,4 mg/kg) è stato osservato un tasso di risposta obiettiva (ORR) del 61,4%, e una durata mediana della risposta (DoR) di 20,8 mesi. La sopravvivenza mediana libera da progressione (PFS) è stata di 19,4 mesi. Un’analisi esplorativa della sopravvivenza globale (OS), suggerisce il 74% delle pazienti è in vita a 18 mesi dall’inizio del trattamento.


 


“I dati a lungo termine dello studio DESTINY-Breast01 confermano il ruolo che questo farmaco può svolgere nel cambiare gli esiti del trattamento per le pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2-positivo precedentemente trattate”, commenta Shanu Modi, MD, Oncologo senologo al Memorial Sloan Kettering Cancer Center.


 


La maggior parte delle pazienti nello studio, aveva ricevuto linee multiple di terapie precedenti, inclusi trastuzumab, trastuzumab emtansina (T-DM1) e pertuzumab. La durata mediana del follow-up è stata di 20,5 mesi.


 


Il profilo complessivo di sicurezza e tollerabilità di trastuzumab deruxtecan è risultato coerente con quanto osservato in precedenza, con poche ulteriori interruzioni della terapia dovute ad eventi avversi che si sono verificati con un trattamento di più lunga durata. Complessivamente, il 52,7% delle pazienti ha manifestato un evento avverso di grado ≥3 correlato al trattamento. Nell’analisi aggiornata con una mediana di 9 mesi di follow-up, il 18,5% delle pazienti ha interrotto la terapia a causa di eventi avversi, rispetto al 15,2% della precedente. La maggior parte dei casi di malattia polmonare interstiziale (ILD) o polmonite si è verificata durante i primi 12 mesi di trattamento, e i risultati suggeriscono che il rischio di sviluppare ILD o tossicità da polmonite, non è correlato al trattamento cumulativo con trastuzumab deruxtecan.


 


Sono stati segnalati tre nuovi casi di ILD correlata al trattamento, come stabilito da un comitato di aggiudicazione indipendente (un grado 1, un grado 2 e un decesso (grado 5). Due casi erano in fase di aggiudicazione al cut- off dei dati. È necessaria una continua attenzione ai sintomi polmonari al fine di un intervento precoce. Al cut-off dei dati dell'8 giugno 2020, il 20,1% delle pazienti era rimasto in trattamento con trastuzumab deruxtecan.


 


“Questi risultati aggiornati illustrano il potenziale trasformativo della pratica clinica di trastuzumab deruxtecan che potrebbe diventare opzione terapeutica a lungo termine per pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2 positivo precedentemente trattato”, secondo Antoine Yver, MD, MSc, Vicepresidente esecutivo e Responsabile globale del reparto di Ricerca e sviluppo in oncologia di Daiichi Sankyo. “La durata della risposta e il profilo di sicurezza a lungo termine, confermano che la nostra tecnologia DXd dell’anticorpo monoclonale coniugato, costituisce un trattamento efficace e duraturo”.

14 Dicembre 2020

© Riproduzione riservata

Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo
Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo

Quasi quattro adulti su dieci in Italia si spostano abitualmente a piedi e uno su dieci utilizza la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani....

Lotta alla Sepsi. Ministero della Salute: “Investire per salvare vite”. Diagnosi precoce e cure tempestive fondamentali
Lotta alla Sepsi. Ministero della Salute: “Investire per salvare vite”. Diagnosi precoce e cure tempestive fondamentali

Prevenire le infezioni, riconoscere tempestivamente i segnali della sepsi e garantire cure appropriate fin dalle prime fasi. È il richiamo del Ministero della Salute che ieri, 13 settembre, in occasione...

Dai laboratori alla città, la ricerca si racconta: torna la Settimana della Scienza per i 90 anni dello Spallanzani
Dai laboratori alla città, la ricerca si racconta: torna la Settimana della Scienza per i 90 anni dello Spallanzani

Si parte “di corsa” verso un’unica destinazione: avvicinare la scienza alle persone. Domenica 20 settembre, con "Corri per la Scienza", prende il via la seconda Settimana della Scienza dell'Istituto Nazionale...

Medicinali veterinari. Ema: i nuovi pareri del Cvmp su autorizzazioni, sicurezza e farmacovigilanza
Medicinali veterinari. Ema: i nuovi pareri del Cvmp su autorizzazioni, sicurezza e farmacovigilanza

Nuove autorizzazioni, modifiche delle indicazioni terapeutiche e delle specie bersaglio, aggiornamenti delle informazioni di sicurezza e nuovi documenti in materia di antimicrobici e farmacovigilanza. È ampio il quadro dei pareri...