Cardio-TC. Quando effettuarla?

Cardio-TC. Quando effettuarla?

Cardio-TC. Quando effettuarla?
Una meta-analisi condotta da un team tedesco ha valutato l’efficacia diagnostica della Cardio-TC nei pazienti con sospetta malattia coronarica. Dai dati raccolti, relativi a oltre 5 mila pazienti, l’esame ha dimostrato una sensibilità specificità rispettivamente pari al 95,2% e al 79,2%

(Reuters Health) – Una nuova ricerca, pubblicata dal BMJ, aiuta a capire quali sono i pazienti con sospetta malattia coronarica che traggono il massimo beneficio dalla Cardio-TC (Tomografia Computerizzata Coronarica – Angio TC delle coronarie). “I nostri risultati indicano che la Cardio-TC è molto accurata per le decisioni cliniche se i pazienti presentano una probabilità tra il 7% e il 67% di essere affetti da una malattia coronarica”, dicono gli autori principali dello studio, Robert Haase e Marc Dewey di Charite della University Medicine Berlin.
 
Al momento, le linee guida raccomandano di prendere in considerazione la Cardio-TC in casi di dolore toracico stabile per tutti i pazienti con angina pectoris (National Institute for Health and Care Excellence) o per coloro che presentano una probabilità del 15-50% di malattia coronarica (European Society of Cardiology)”.

La Cardio-TC è un’alternativa accurata non invasiva all’angiografia coronarica invasiva e può escludere la cardiopatia coronarica con sicurezza. Non è chiaro quali pazienti possano beneficiare maggiormente della procedura, come scrivono gli autori in un rapporto pubblicato online il 12 giugno nel British Medical Journal.

Lo studio


Lo studio è stato progettato per verificare la prestazione diagnostica della Cardio-TC in base alla probabilità clinica che i pazienti siano affetti da CAD. La ricerca è una meta-analisi dei dati di 5332 pazienti provenienti da 65 studi prospettici di accuratezza diagnostica che hanno confrontato la Cardio-TC con l’angiografia coronarica come standard di riferimento.

Secondo i risultati, con una probabilità pre-test del 7%, il valore predittivo positivo della Cardio-TC era del 50,9%, il valore predittivo negativo del 97,8%. I valori corrispondenti ad una probabilità pre-test del 67% erano 82,7% e 85,0%. La sensibilità e la specificità complessive della Cardio-TC erano rispettivamente del 95,2% e 79,2%.

“In questo intervallo di probabilità clinico da basso a intermedio, la Cardio-TC è stata in grado di stratificare accuratamente i pazienti in quelli con una probabilità post-test inferiore al 15%, nei quali dovrebbero essere considerati altri motivi per il dolore al torace e quelli con un probabilità superiore al 50%, per cui si raccomandano ulteriori test”.

La Cardio-TC con più di 64 file di detettori si è dimostrata più sensibile e specifica rispetto a quella fino a 64 file di detettori; quindi, secondo ricercatori, bisognerebbe usare la tecnologia Cardio-TC più recente. Le prestazioni diagnostiche della Cardio-TC non erano significativamente influenzate dal tipo di angina pectoris, ma erano leggermente migliori negli uomini e peggiori nei pazienti più anziani.

Questa meta-analisi basata sui dati dei singoli pazienti può “aiutare i medici a identificare meglio i pazienti per i quali la Cardio-TC è il test diagnostico più appropriato”, concludono i ricercatori.

Fonte: BMJ 2019

Megan Brooks

(Versione italiana per Quotidiano Sanità/Popular Science)

Megan Brooks

25 Giugno 2019

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