Chirurgia bariatrica. Il diabete ostacola la perdita di peso

Chirurgia bariatrica. Il diabete ostacola la perdita di peso

Chirurgia bariatrica. Il diabete ostacola la perdita di peso
Il diabete può inficiare il risultato dell’intervento di chirurgia bariatrica, determinando una minore perdita di peso. È quanto emerge da uno studio USA presentato presentato a ENDO 2020, che si è svolto in modalità virtuale per l’emergenza Coronavirus

(Reuters Health) – Secondo uno studio retrospettivo condotto negli USA, le persone obese con diabete che si sottopongono alla chirurgia bariatrica possono perdere meno peso rispetto alle controparti non diabetiche. La chirurgia bariatrica può condurre alla remissione sia dell’obesità che del diabete, ma il possibile impatto del diabete sulla portata della perdita di peso dopo l’intervento non è ancora chiaro.
 
Lo studio


Yingying Luo, visiting scholar presso l’Università del Michigan di Ann Arbor, e colleghi hanno analizzato i dati della Michigan Bariatric Surgery Cohort su 380 adulti sottoposti a bypass gastrico (per l’80% di sesso femminile, età media 43 anni, per il 39% diabetici) e 334 soggetti che si erano sottoposti a una gastrectomia a manica (per il 76% di sesso femminile, età media 45 anni, per il 32% diabetici).

Tutti i pazienti presentavano un indice di massa corporea superiore a 40 kg/m2 o tra 35 e 39,9 kg/m2, con comorbilità. Dopo la chirurgia, il follow-up è durato cinque anni. I risultati hanno mostrato che le persone non diabetiche al momento dell’intervento presentavano una probabilità 1,6 volte maggiore di ottenere una perdita di peso in eccesso di almeno il 50%, a prescindere dal tipo di chirurgia.

“Anche dopo l’aggiustamento per effetto del tempo, tipo di intervento, età, sesso e peso prima dell’intervento, vi era ancora una differenza significativa nella percentuale di perdita di peso in eccesso tra i diabetici e i non diabetici”, osserva Yingying Luo.

La presenza di diabete prima dell’intervento ha ridotto la perdita di peso di 1,2 punti sul BMI, corrispondenti a circa il 10%-15% dei punti totali sul BMI che i pazienti hanno perso in media.

“Anche se il nostro studio non ha avuto un gran numero di partecipanti e il follow-up è di soli cinque anni, riteniamo che apra le porte a future ricerche per comprendere perché il diabete riduce l’effetto di perdita di peso della chirurgia bariatrica”, conclude Luo.

Fonte: ENDO 2020 Virtual Meeting
 
Megan Brooks
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Megan Brooks

08 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...