Chirurgia bariatrica preserva pazienti epatici da cirrosi

Chirurgia bariatrica preserva pazienti epatici da cirrosi

Chirurgia bariatrica preserva pazienti epatici da cirrosi
I pazienti con malattia epatica non alcolica (Nafld) sottoposti a chirurgia bariatrica potrebbero avere meno probabilità di sviluppare cirrosi rispetto a chi non si sottopone all’intervento. È quanto suggerisce un’analisi retrospettiva condotta da un team USA. La chirurgia bariatrica è stata associata a un rischio inferiore del 69% di sviluppare cirrosi.

(Reuters Health) – I pazienti con malattia epatica non alcolica (Nafld) sottoposti a chirurgia bariatrica potrebbero avere meno probabilità di sviluppare cirrosi rispetto a chi non si sottopone all’intervento. È quanto suggerisce un’analisi retrospettiva condotta da un team USA.
 
Utilizzando un ampio database assicurativo, i ricercatori hanno identificato 2.942 pazienti con Nafld sottoposti a chirurgia bariatrica e li hanno confrontati per età, sesso e condizioni di comorbilità con 5.884 pazienti Nafld che non sono stati sottoposti a chirurgia.

Il follow-up mediano è stato di 32,3 mesi per i pazienti in chirurgia bariatrica e 31,3 mesi per i controlli. Sono state utilizzate l’analisi di Kaplan-Meier e la modellizzazione dei rischi proporzionali di Cox per valutare le differenze nella progressione dalla Nafld alla cirrosi.

La chirurgia bariatrica è stata associata a un rischio inferiore del 69% di sviluppare cirrosi. 116 pazienti si sono ammalati di cirrosi durante il periodo di studio, con 101 eventi (il 1,7%) nella popolazione non chirurgica e 15 eventi (lo 0,5%) nella coorte di chirurgia bariatrica.

Il tempo medio dello sviluppo della cirrosi è stato di 49,2 mesi per i pazienti in chirurgia bariatrica rispetto a 35,4 mesi per i pazienti non chirurgici. Il genere maschile è stato associato a un aumentato rischio. (hazard ratio 2,07).

Fonte: Annals of Surgery

(Versione italiana per Quotidiano Sanità/Popular Science)

14 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Linfoma diffuso a grandi cellule B: disponibile in Italia la combinazione glofitamab + GemOx a durata fissa
Linfoma diffuso a grandi cellule B: disponibile in Italia la combinazione glofitamab + GemOx a durata fissa

Da oggi è disponibile e rimborsata in Italia la prima combinazione dell'anticorpo bispecifico CD20xCD3 glofitamab con gemcitabina e oxaliplatino (GemOx), una nuova opzione terapeutica a durata fissa per i pazienti con...

Tumore al polmone non a piccole cellule con mutazione HER2: trastuzumab deruxtecan migliora la sopravvivenza libera da progressione come trattamento di prima linea
Tumore al polmone non a piccole cellule con mutazione HER2: trastuzumab deruxtecan migliora la sopravvivenza libera da progressione come trattamento di prima linea

Trastuzumab deruxtecan ha prodotto un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto allo standard di cura (chemioterapia con doppietta platino-pemetrexed più pembrolizumab) come trattamento di...

Gravi intossicazioni nei migranti a Lampedusa, la causa è un additivo dei carburanti delle imbarcazioni. La scoperta del Centro Antiveleni Maugeri
Gravi intossicazioni nei migranti a Lampedusa, la causa è un additivo dei carburanti delle imbarcazioni. La scoperta del Centro Antiveleni Maugeri

È stato pubblicato sul New England Journal of Medicine lo studio con cui il Centro Antiveleni Maugeri Pavia - CNIT ha identificato la causa di una serie di gravi intossicazioni...

Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo
Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo

Quasi quattro adulti su dieci in Italia si spostano abitualmente a piedi e uno su dieci utilizza la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani....