Con poco sonno si è a rischio di aterosclerosi subclinica

Con poco sonno si è a rischio di aterosclerosi subclinica

Con poco sonno si è a rischio di aterosclerosi subclinica
Chi riposa per meno di sei ore sarebbe più esposto al rischio di sviluppare aterosclerosi subclinica, una condizione che predispone a malattie cardiovascolari. L’evidenza emerge da uno studio spagnolo che ha osservato ciirca 4 mila impiegati di banca

(Reuters Health) – Uno studio spagnolo sostiene che le persone che dormono meno di sei ore a notte potrebbero avere più probabilità di sviluppare aterosclerosi subclinica rispetto a quelle che riposano sette-otto ore.

Nello studio – condotto daJose Ordovas, ricercatore presso il CNIC di Madrid e direttore di nutrizione e genomica presso il Jean Mayer USDA Human Nutrition Research Center on Aging della Tufts University di Boston.- 3.974 impiegati di banca hanno indossato activity tracker per valutare il sonno per una settimana. Inoltre, sono stati sottoposti a ecografia vascolare in 3D e TC per indagare l’eventuale presenza di cardiopatia.

I ricercatori hanno riscontrato che rispetto ai soggetti che dormivano sette-otto ore, quelli che riposavano per meno di sei ore a notte avevano il 27% delle probabilità in più di sviluppare aterosclerosi subclinica.

Lo studio

I partecipanti avevano in media 46 anni e nessuno presentava una cardiopatia nell’anamnesi. I soggetti tendevano ad essere leggermente sovrappeso, ma praticavano anche per circa 45 minuti al giorno un’attività fisica da moderata a intensa.

Le persone che dormivano meno tendevano ad essere più in là con gli anni, a pesare meno e ad avere livelli di colesterolo e pressione arteriosa più elevati rispetto agli individui che riposavano di più.Il team dello studio ha valutato il loro rischio a 10 e 30 anni di un grave evento cardiaco come attacco cardiaco o ictus utilizzando il calcolatore del rischio di Framingham.

Nel complesso, i partecipanti presentavano un 5,9% di rischio di attacco cardiaco o ictus a 10 anni e un 17,7% di rischio a 30 anni. Tuttavia, con meno di sei ore di sonno, il rischio a 10 anni è salito al 6,9% e quello a 30 è giunto al 20,9%.

I commenti

“I risultati sottolineano l’importanza di riposare suffcientemente”, dice il coautore di un editoriale di accompagnamento, Dr. Daniel Gottlieb, direttore del centro per i disturbi del sonno presso il VA Boston Healthcare System. “Un elemento chiave per avere un sonno adeguato è rendere il sonno una priorità – spegnendo TV, computer, tablet e telefono a un’ora ragionevole, coricandosi regolarmente alla stessa ora, prendendosi del tempo per il relax prima di andare a letto ed evitando la caffeina a fine giornata”, concludeGottlieb. “Anche esercizio fisico e una corretta alimentazione possono migliorare la qualità del sonno”.

 

Fonte:Journal of the American College of Cardiology 2019

Lisa Rapaport

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

18 Gennaio 2019

© Riproduzione riservata

Lotta alla Sepsi. Ministero della Salute: “Investire per salvare vite”. Diagnosi precoce e cure tempestive fondamentali
Lotta alla Sepsi. Ministero della Salute: “Investire per salvare vite”. Diagnosi precoce e cure tempestive fondamentali

Prevenire le infezioni, riconoscere tempestivamente i segnali della sepsi e garantire cure appropriate fin dalle prime fasi. È il richiamo del Ministero della Salute che ieri, 13 settembre, in occasione...

Medicinali veterinari. Ema: i nuovi pareri del Cvmp su autorizzazioni, sicurezza e farmacovigilanza
Medicinali veterinari. Ema: i nuovi pareri del Cvmp su autorizzazioni, sicurezza e farmacovigilanza

Nuove autorizzazioni, modifiche delle indicazioni terapeutiche e delle specie bersaglio, aggiornamenti delle informazioni di sicurezza e nuovi documenti in materia di antimicrobici e farmacovigilanza. È ampio il quadro dei pareri...

Tumore al seno, AIFA approva rimborsabilità inavolisib per le pazienti con mutazione PIK3CA
Tumore al seno, AIFA approva rimborsabilità inavolisib per le pazienti con mutazione PIK3CA

L’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, ha approvato la rimborsabilità di inavolisib in combinazione con palbociclib e fulvestrant, per il trattamento di pazienti con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico endocrino...

Virus respiratorio sinciziale. Oms prequalifica il vaccino materno multidose: obiettivo proteggere più neonati nel mondo
Virus respiratorio sinciziale. Oms prequalifica il vaccino materno multidose: obiettivo proteggere più neonati nel mondo

L’Organizzazione mondiale della sanità ha prequalificato la formulazione in flaconcino multidose del vaccino materno contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), RSVpreF (Abrysvo). Un passaggio che, secondo l’Oms, potrà contribuire ad...