Continua a volare la spesa farmaceutica. Nel 2024 sfiorati i 24 miliardi di euro (+8,6%). Sale a 4 miliardi lo sforamento dell’ospedaliera

Continua a volare la spesa farmaceutica. Nel 2024 sfiorati i 24 miliardi di euro (+8,6%). Sale a 4 miliardi lo sforamento dell’ospedaliera

Continua a volare la spesa farmaceutica. Nel 2024 sfiorati i 24 miliardi di euro (+8,6%). Sale a 4 miliardi lo sforamento dell’ospedaliera
Secondo l'Aifa che ha pubblicato i dati definitivi, a influire sull’incremento della spesa, oltre alle dinamiche registrate negli altri Paesi paragonabili, come invecchiamento della popolazione e costi dell’innovazione sempre più elevati, è stato anche il passaggio di diversi medicinali dal Fondo per gli innovativi a quello degli acquisti diretti. Registra invece un avanzo di 691 milioni di euro la spesa per la farmaceutica convenzionata. IL REPORT

Prosegue l’aumento della spesa farmaceutica in Italia. A livello nazionale nel 2024 la spesa complessiva (convenzionata + diretta) si è attestata a 23.658 mln di euro, in aumento dell’8,6% rispetto ai valori del 2023 (21.766 mln di euro), facendo segnare uno scostamento assoluto rispetto alle risorse complessive del 15,3% (20.350 mln di euro) pari a +3.308 mln, corrispondente ad un’incidenza percentuale sul FSN definitivo 2024 del 17,8%. E’ quanto emerge dai dati definitivi dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per l’anno 2024 che rispetto ai dati provvisori pubblicati qualche mese fa evidenziano una spesa ancora più elevata.

Acquisiti dalle Regioni i dati di spesa definitivi, il consuntivo 2024 si chiude con uno sforamento della spesa farmaceutica per acquisti diretti da parte delle stesse Regioni di 4 miliardi e 16 milioni di euro. Un dato leggermente in salita rispetto ai 3,7 miliardi di euro di splafonamento del tetto calcolati a fine aprile scorso sulla base di dati ancora provvisori. Il “Monitoraggio della Spesa Farmaceutica Nazionale e Regionale gennaio-dicembre 2024”, approvato dal CdA di AIFA nella seduta del 29 luglio, fissa all’11,32% del Fondo sanitario nazionale (Fsn) la spesa per la “diretta”, contro l’8,3% del tetto prefissato. Lo scorso anno la percentuale di spesa sul Fsn era stata pari al 10,53%. A influire sull’incremento della spesa, oltre alle dinamiche registrate negli altri Paesi paragonabili, come invecchiamento della popolazione e costi dell’innovazione sempre più elevati, è stato anche il passaggio di diversi medicinali dal Fondo per gli innovativi a quello degli acquisti diretti.

I dati che si ricavano dal documento mostrano inoltre una notevole divaricazione di spesa a livello regionale, con una percentuale rispetto ai singoli fondi sanitari regionali che varia dal 9,44% della Lombardia al 13,48% della Sardegna, dal 13,21% della Campania al 13,15% del Friuli Venezia Giulia. Sotto la soglia del 10% del FSR si collocano, oltre alla Lombardia, anche Trento e Valle D’Aosta, mentre sopra lo soglia del 12% Emilia Romagna, Abruzzo e Marche.

Complessivamente, in valori assoluti, la spesa per acquisti diretti da parte delle Regioni ammonta a 15 miliardi e 56 milioni di euro, ai quali si aggiungono i 249 milioni di spesa per i gas medicinali.

Registra invece un avanzo di 691 milioni di euro la spesa per la farmaceutica convenzionata che, al netto degli sconti versati dalle farmacie e al lordo dei ticket, è stata pari a 8 miliardi e 353 milioni, contro un tetto programmato del 6,8% del Fondo sanitario (pari in valore assoluto a 9 miliardi e 44 milioni). In termini percentuali l’incidenza della convenzionata sul Fondo è stata del 6,28%, contro il 6,34% del FSN 2023.

Al netto del pay-back la spesa per i farmaci innovativi è stata infine pari a 775 milioni di euro, interamente coperti dal Fondo ad hoc, pari a 1,3 miliardi di euro. Un avanzo della spesa rispetto al fondo di oltre 500 milioni di euro che sarebbe stato possibile utilizzare per ridurre lo sfondamento del tetto degli acquisti diretti 2024 e che sarà ora possibile riallocare nel 2025 grazie alla determina sui medicinali innovativi già approvata il 12 luglio 2025.

I consumi, espressi in numero di ricette (575,7 milioni di ricette), mostrano un aumento (+1,3%) rispetto al 2023; anche l’incidenza del ticket totale mostra un lieve incremento (+1,4%). Per quanto concerne le dosi giornaliere dispensate, mostrano un lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2023 (+1,2%, pari a 301,7 milioni).

30 Luglio 2025

© Riproduzione riservata

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol
Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol

C'è una frase che i funzionari dell'Organizzazione Mondiale della Sanità hanno ripetuto come un mantra durante l'ultimo briefing. "Non è coronavirus. È un virus molto diverso. Non siamo nella stessa...

Hantavirus. L’Iss fa il punto: “Rischio per l’Italia molto basso, ma attenzione ai roditori”
Hantavirus. L’Iss fa il punto: “Rischio per l’Italia molto basso, ma attenzione ai roditori”

L'allarme è scattato il 2 maggio, quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato un focolaio di gravi malattie respiratorie a bordo di una nave da crociera con 147 tra passeggeri...

Cuore. Una nuova strategia di prevenzione: -36% di rischio di primo infarto
Cuore. Una nuova strategia di prevenzione: -36% di rischio di primo infarto

Ridurre del 36% il rischio di primo infarto oggi è possibile: è questo uno dei principali dati che emergono dallo studio internazionale VESALIUS-CV, presentato al 57° Congresso Nazionale ANMCO 2026...

Antibiotici. Nuove linee guida per cani e gatti: “Un uso prudente per fermare la resistenza”
Antibiotici. Nuove linee guida per cani e gatti: “Un uso prudente per fermare la resistenza”

Gli antibiotici non si usano solo negli allevamenti intensivi. Anche cani e gatti, milioni di famiglie li considerano parte integrante della propria vita, ricevono cure farmacologiche che, se non gestite...