Coronavirus. Confermata positività per uno degli italiani rimpatriati da Wuhan. È il primo connazionale colpito dal virus

Coronavirus. Confermata positività per uno degli italiani rimpatriati da Wuhan. È il primo connazionale colpito dal virus

Coronavirus. Confermata positività per uno degli italiani rimpatriati da Wuhan. È il primo connazionale colpito dal virus
Il paziente faceva parte del gruppo di 56 italiani fatti rimpatriare dalla città cinese ed era in quarantena alla Cecchignola. Attualmente è ricoverato allo Spallanzani di Roma con modesto rialzo termico ed iperemia congiuntivale. Salgono così a tre i casi nel nostro Paese.

L’Istituto Superiore di Sanità ha “appena comunicato alla task-force del Ministero della Salute l’esito positivo del test di conferma su uno dei rimpatriati da Wuhan e messo in quarantena nella città militare della Cecchignola”. È il primo italiano che ha contratto il virus e faceva parte del gruppo dei 56 italiani fatti rimpatriare dalla Cina. Salgono così a tre i casi nel nostro Paese.
 
“Il paziente – spiega l’Iss – è attualmente ricoverato all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma con modesto rialzo termico ed iperemia congiuntivale. L’Istituto sta coordinando l’organizzazione della sorveglianza epidemiologica a livello nazionale e supporta i laboratori di riferimento regionali per garantire una prima diagnosi tempestiva”.
 
“Nei casi di positività al primo test  – specifica l’Iss – l’Istituto effettua le analisi di conferma comunicandole alla task-force del Ministero della Salute”.
 
“È il primo caso italiano ma era un italiano che viveva a Wuhan. Nel momento in cui si è deciso di rimpatriare i 56 italiani sono state prese tutte le precauzioni possibili proprio perché non era una ipotesi da escludere. Credo che la probabilità di contagiare altri sia bassissima”, ha detto il direttore del reparto Malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, Giovanni Rezza, nel corso del programma `Dritto e Rovescio´ su Rete 4.
 
“La quarantena di 14 giorni – ha spiegato – era stata stabilita proprio per questo motivo”. Ma Rezza ha voluto sottolineare che si è infettato “mentre stava in Cina”.

07 Febbraio 2020

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