Coronavirus. Confermato il primo caso in Africa (Egitto). In Cina, dall’inizo dell’epidemia ad oggi, sono 1.716 gli operatori sanitari infettati, di cui 9 deceduti

Coronavirus. Confermato il primo caso in Africa (Egitto). In Cina, dall’inizo dell’epidemia ad oggi, sono 1.716 gli operatori sanitari infettati, di cui 9 deceduti

Coronavirus. Confermato il primo caso in Africa (Egitto). In Cina, dall’inizo dell’epidemia ad oggi, sono 1.716 gli operatori sanitari infettati, di cui 9 deceduti
Arrivata ieri la notizia del primo caso di contagio confermato in un Paese africano, si tratta dell'Egitto. Il paziente è un cittadino cinese in viaggio nel Paese dell'Africa mediterranea. In Europa nessun incremento di casi: quelli confermati restano 44. Mentre in Cina l'Oms fa il bilancio degli operatori sanitari colpiti dal virus.

La Commissione nazionale della sanità del governo cinese ha registrato (alla mezzanotte del 14 febbraio) 66.492 casi di nuovo Coronavirus con 1.523 morti. La Commissione ha aggiornato a 513.183 il numero delle persone entrate a contatto con persone infette, di queste 169.039 sono sotto osservazione medica.
 
Ricordiamo che da alcuni giorni le autorità sanitarie cinesi hanno deciso di adottare nuovi criteri di identificazione dei pazienti contagiati dal virus nella regione di Hubei (la più colpita) che prevedono che i casi sospetti con immagini refertate di polmonite, anche se non sottoposti al test, “vengano diagnosticati come casi clinici di nuovo coronavirus, in modo che possano ricevere un trattamento standard il più presto possibile in conformità con i requisiti pertinenti dei casi confermati, migliorando ulteriormente il tasso di successo del trattamento”.
 
Da sottolineare che dei 66.492 casi confermati in Cina, la sola provincia di Hubei aveva riportato 54.406 casi di infezioni confermate (di cui 37.914 a Wuhan) e 1.457 decessi (di cui 1.123 a Wuhan).
 
Sempre oggi l'Oms dà poi notizia che in Cina ammontano a 1.716 gli operatori sanotari che hanno contratto l'infezione di cui sei sono deceduti.
 
L'Ecdc (aggiornamento alle ore 8 del 15 febbraio) dà un totale di 67.104 casi confermati nel Mondo, di cui 545 fuori dalla Cina,
registrando anche il primo caso in Africa (Egitto). Si tratta di un cittadino cinese in viaggio nel paese nord africano.
 
In Europa resta invece invariato rispetto a ieri il numero dei casi confermati, in tutto 44.


 


Aggiornamento fornito dall'Ecdc (ore 8 del 15 febbraio)

 
 

 

15 Febbraio 2020

© Riproduzione riservata

Oms. Approvati 33 provvedimenti alla Assemblea mondiale della sanità. Tedros: “Occorre riformare la governance globale della salute”
Oms. Approvati 33 provvedimenti alla Assemblea mondiale della sanità. Tedros: “Occorre riformare la governance globale della salute”

La 79ª Assemblea mondiale della sanità, riunita questa settimana a Ginevra, ha adottato più di 20 decisioni e 13 risoluzioni su temi cruciali per la salute globale, tra cui ictus,...

Focolaio di Ebola fuori controllo in Congo. Hantavirus fermato sulla nave da crociera, ma il morbillo preoccupa in Europa. Il report dell’Ecdc
Focolaio di Ebola fuori controllo in Congo. Hantavirus fermato sulla nave da crociera, ma il morbillo preoccupa in Europa. Il report dell’Ecdc

Il bollettino settimanale dell’Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control) dipinge un quadro sanitario mondiale complesso e articolato. Mentre la Repubblica Democratica del Congo e l’Uganda combattono contro un’epidemia...

“Encourage, Empower and Evolve”, la nuova frontiera della prevenzione cardiovascolare passa dalla diagnosi precoce della Malattia Renale Cronica
“Encourage, Empower and Evolve”, la nuova frontiera della prevenzione cardiovascolare passa dalla diagnosi precoce della Malattia Renale Cronica

Per lungo tempo la malattia renale cronica è stata considerata prevalentemente una patologia che interessava i reni e che, nelle sue forme più avanzate, poteva portare alla dialisi. Oggi la...

RSV, il tempo conta: vaccinare in gravidanza più precocemente può ottimizzare la protezione del neonato
RSV, il tempo conta: vaccinare in gravidanza più precocemente può ottimizzare la protezione del neonato

Quando il vaccino materno RSVpreF viene somministrato almeno 8 settimane prima del parto, si ottiene un risultato migliore rispetto a un intervallo tra somministrazione e parto inferiore. È quanto sostengono...