Coronavirus. Da inizio epidemia in Italia 2.036 casi, di cui 149 guariti e 52 decessi. Borrelli: “Non ci sono criticità nelle terapie intensive”

Coronavirus. Da inizio epidemia in Italia 2.036 casi, di cui 149 guariti e 52 decessi. Borrelli: “Non ci sono criticità nelle terapie intensive”

Coronavirus. Da inizio epidemia in Italia 2.036 casi, di cui 149 guariti e 52 decessi. Borrelli: “Non ci sono criticità nelle terapie intensive”
Il numero di contagiati (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni è il seguente: 1.077 in Lombardia, 324 in Emilia-Romagna, 271 in Veneto, 51 in Piemonte, 34 Marche, 18 in Liguria, 17 in Campania, 12 in Toscana, 6 in Sicilia, 4 nel Lazio, 9 in Friuli Venezia Giulia, 5 in Abruzzo, 4 in Puglia, 2 in Umbria, 1 in Calabria e 1 nella Provincia autonoma di Bolzano. IL REPORT

I casi di nuovo Coronavirus in Italia sono saliti a 2036 (+342 rispetto a ieri), tra cui 149 persone guarite e 52 decessi In tutto ad oggi sono stati effettuati 23.345 tamponi. A tutt’oggi quindi le persone contagiate sono 1.835 (+258 rispetto a ieri). è quanto annunciato dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli durante il punto stampa delle ore 18.
 
Il numero di contagiati (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni è il seguente: 1.077 in Lombardia, 324 in Emilia-Romagna, 271 in Veneto, 51 in Piemonte, 34 Marche, 18 in Liguria, 17 in Campania, 12 in Toscana, 6 in Sicilia, 4 nel Lazio, 9 in Friuli Venezia Giulia, 5 in Abruzzo, 4 in Puglia, 2 in Umbria, 1 in Calabria e 1 nella Provincia autonoma di Bolzano.
 
I pazienti ricoverati con sintomi sono 742, dei quali 166 sono in terapia intensiva, mentre 927 si trovano in isolamento domiciliare.
 
“Al momento non ci sono criticità nei posti di terapia intensiva”. Ha detto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli in conferenza stampa.
 
“A Roma ci sono piccole catene di contagio rintracciabili. La situazione appare sotto controllo». Lo ha specificato Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Iss nel corso della conferenza stampa.
 
“Il periodo di incubazione varia da 5/6 giorni a un massimo di 12/13 – ha aggiunto -. Bisognera' aspettare dunque tra i 10 e i 14 giorni per capire se le dure misure adottate nei Comuni a rischio, che forse andranno incrementate, stanno dando risultati positivo”.


 


 
La Conferenza stampa delle ore 18

02 Marzo 2020

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