Coronavirus. L’allarme degli uro-oncologi: “Può essere rischioso interrompere le cure. Rischi e benefici siano valutati dai medici”

Coronavirus. L’allarme degli uro-oncologi: “Può essere rischioso interrompere le cure. Rischi e benefici siano valutati dai medici”

Coronavirus. L’allarme degli uro-oncologi: “Può essere rischioso interrompere le cure. Rischi e benefici siano valutati dai medici”
Sono troppe le diserzioni dalle strutture sanitarie per paura di contagi. Per Lapini, Presidente SIUrO: “È necessaria una valutazione precisa per individuare rischi e benefici che si corrono nel non sottoporsi ad esami e terapie piuttosto che nel recarsi in ospedale. Questa però spetta solo ai medici curanti”

“Gli uomini e le donne colpiti da un tumore urologico, come tutti i malati oncologici, sono esposti ad un rischio maggiore d’infezione da Coronavirus. È quindi necessaria una valutazione molto precisa e attenta per individuare i rischi e benefici che si corrono nel non sottoporsi ad esami e terapie piuttosto che nel recarsi nelle strutture sanitarie”.
È quanto dichiara la Società Italiana di Uro-Oncologia (SIUrO) che invita quindi tutti i pazienti italiani colpiti da tumore della prostata, vescica, rene o testicolo a seguire scrupolosamente le indicazioni dei medici curanti.
 
“In queste settimane molto complesse per l’intero Paese serve un approccio ancora più personalizzato per ogni singolo paziente da parte degli uro-oncologi – afferma Alberto Lapini, Presidente Nazionale SIUrO – Bisogna tenere conto sia dell’esigenze del singolo malato che delle attuali condizioni, di oggettiva difficoltà, che sta vivendo il nostro sistema sanitario nazionale. Comprendiamo le paure dei pazienti e dei loro familiari ma non andare in ospedale, per un esame o un trattamento, può essere molto pericoloso. Questo vale soprattutto per quelle persone colpite da un carcinoma ad uno stadio avanzato o metastatico”.
 
“Alcuni esami o interventi chirurgici possono tuttavia essere posticipati per un breve periodo di tempo senza prevedibili significative conseguenze negative” aggiunge Renzo Colombo, Vice Presidente della SIUrO: per esempio le valutazioni trimestrali del PSA per la sorveglianza attiva di un tumore alla prostata, le instillazioni endovescicali di chemio o immunoterapici in fase avanzata di mantenimento, le cistoscopie di follow-up a lungo termine, le resezioni endoscopiche di piccole neoformazioni vescicali superficiali e a basso potenziale di malignità, possono essere giustificatamente posticipate per un breve periodo di tempo. “Ma questa decisione – aggiunge – deve sempre essere stabilita, caso per caso, dal singolo specialista o dal team multidisciplinare che sta seguendo il paziente”.
 
“In molti Centri non siamo più in grado di operare i pazienti perché interi reparti di urologia o oncologia sono impegnati a contrastare l’emergenza Coronavirus – prosegue Giario Conti, Segretario della SIUrO -. Questo sta avvenendo soprattutto nelle Regioni del nord, prima fra tutte la Lombardia, dove la pandemia è maggiormente estesa. Tuttavia sono state identificate delle specifiche strutture sanitarie Covid-19 free dove i pazienti uro-oncologici possono essere messi in lista d’attesa. In molti casi sono gli stessi medici o chirurghi che si spostano da un centro all’altro della Regione per operare o somministrare le terapie anti-cancro”.
 
A breve la SIUrO, insieme ad altre Società Scientifiche, emanerà un documento con delle raccomandazioni, per pazienti e specialisti, che devono affrontare un cancro urologico in queste settimane travagliate. “Vogliamo rassicurare gli oltre 600 mila italiani che vivono con una diagnosi di tumore genito-urinario – conclude Lapini -. Nonostante le grandi difficoltà e le incertezze di questi giorni possiamo ancora garantire l’assistenza ai nostri pazienti. Raccomandiamo poi a malati e caregiver di seguire con particolare attenzione le norme e i limiti stabiliti dalle recenti ordinanze”.

02 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Una ricerca identifica i punti ciechi nel triage medico dell’intelligenza artificiale
Una ricerca identifica i punti ciechi nel triage medico dell’intelligenza artificiale

ChatGPT Health, uno strumento di intelligenza artificiale (IA) ampiamente utilizzato dai consumatori che fornisce indicazioni sanitarie direttamente al pubblico, compresi consigli su quanto urgentemente cercare assistenza medica, potrebbe non riuscire...

Usa, la Fda lancia nuove linee guida per accelerare l’approvazione di terapie per malattie ultra-rare
Usa, la Fda lancia nuove linee guida per accelerare l’approvazione di terapie per malattie ultra-rare

Con l’obiettivo di accelerare l’approvazione delle terapie individualizzate su pazienti con malattie molto rare, la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha pubblicato una nuova bozza di linee guida per...

L’IA anticipa la diagnosi delle anomalie cerebrali fetali al primo trimestre di gravidanza
L’IA anticipa la diagnosi delle anomalie cerebrali fetali al primo trimestre di gravidanza

Un algoritmo di deep learning in grado di analizzare automaticamente la regione posteriore del cervello fetale nelle ecografie effettuate tra 11 e 14 settimane di gravidanza, individuando con precisione i...

Definizione e classificazione di Otc e Sop. Assosalute-Federchimica: “Linee guida Aifa primo passo verso maggiore chiarezza”
Definizione e classificazione di Otc e Sop. Assosalute-Federchimica: “Linee guida Aifa primo passo verso maggiore chiarezza”

“Un primo passo di un percorso verso l'aggiornamento regolatorio, la modernizzazione e la valorizzazione del settore dell’automedicazione”. Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica, accoglie così l’adozione delle...