Coronavirus. Nel barese in arrivo container per triage e isolamento dei pazienti a rischio

Coronavirus. Nel barese in arrivo container per triage e isolamento dei pazienti a rischio

Coronavirus. Nel barese in arrivo container per triage e isolamento dei pazienti a rischio
Dopo la realizzazione di aree di prefiltraggio con due tende della Croce Rossa allestite fuori dal Pronto Soccorso del di Venere e del San Paolo, è stata predisposta la installazione di 7 container nei presidi di Putignano, Molfetta, Altamura, Monopoli, Corato e Terlizzi, oltre che all’Ospedale Di Venere. I container saranno montati la prossima settimana e serviranno per le attività di triage e isolamento fino all’eventuale trasferimento in una Unità Operativa di Malattie Infettive.

Sette container per triage e isolamento all’esterno di tutti gli ospedali di Bari e provincia per gestire i casi sospetti di pazienti a rischio Covid-19. Così la ASL di Bari sta potenziando i percorsi differenziati già avviati nelle scorse settimane con l’obiettivo di contenere la diffusione dell’epidemia da COVID-19 nelle proprie strutture ospedaliere e di limitare eventuali contagi. Lo comunica la Asl in una nota.
 
“La direzione sanitaria della ASL – spiega la nota – in collaborazione con l’area tecnica sta dotando tutti gli ospedali di ulteriori presidi per rendere i percorsi dei pazienti ancora più efficaci e sicuri e per evitare un aumento improvviso di accessi, con conseguente rallentamento delle operazioni di analisi”.
 
Dopo la realizzazione di aree di prefiltraggio con due tende della Croce Rossa allestite fuori dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Venere e del San Paolo, dunque, è stata predisposta la installazione di 7 container negli altri presidi ospedalieri di Putignano, Molfetta, Altamura, Monopoli, Corato e Terlizzi, compreso l’Ospedale Di Venere dove saranno rafforzate le misure di differenziazione dei percorsi.
 
I container saranno montati la prossima settimana e al loro interno si svolgeranno le attività di triage e isolamento fino all’eventuale trasferimento nella Unità Operativa di Malattie Infettive più vicina, secondo le modalità di trasporto previste nella massima sicurezza per paziente e operatori. Le strutture esterne temporanee saranno a disposizione degli ospedali per due mesi e il servizio sarà prorogabile secondo le necessità che si dovessero riscontrare in base all’evoluzione del quadro epidemiologico dell’epidemia da Covid-19.

05 Marzo 2020

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