Francia. Approvato decreto d’urgenza per i 5 passeggeri della nave Hondius: 42 giorni di quarantena obbligatoria

Francia. Approvato decreto d’urgenza per i 5 passeggeri della nave Hondius: 42 giorni di quarantena obbligatoria

Francia. Approvato decreto d’urgenza per i 5 passeggeri della nave Hondius: 42 giorni di quarantena obbligatoria

Il governo francese ha firmato un provvedimento che impone l'isolamento in struttura sanitaria per i cinque connazionali rientrati dalla nave con focolaio di Hantavirus. Previste sanzioni penali per chi viola le misure. Identificati anche due voli a rischio risalenti al 25 aprile. IL DECRETO

Il governo francese ha risposto con la massima fermezza all’emergenza Hantavirus. Nella giornata del 10 maggio 2026, il Primo Ministro Sébastien Lecornu ha firmato il Decreto n. 2026-364 che prescrive misure urgenti per gestire il rischio di infezione da virus Andes, il ceppo sudamericano dell’Hantavirus capace di trasmettersi da uomo a uomo.

Il provvedimento, pubblicato sul Journal Officiel della Repubblica Francese l’11 maggio ed entrato in vigore immediatamente, riguarda direttamente i cinque cittadini francesi che si trovavano a bordo della nave da crociera MV Hondius, attraccata nelle scorse ore alle Canarie dopo un focolaio che ha causato tre decessi e un ricovero in condizioni critiche.

Isolamento obbligatorio in struttura sanitaria
Il cuore del decreto è l’Articolo 1, che dispone un percorso sanitario vincolante per tutti i passeggeri sbarcati in Francia dalla nave:

– Prima fase: quarantena ospedaliera. Le persone che sono rimaste a bordo della MV Hondius tra il 1° aprile e il 10 maggio 2026 vengono immediatamente poste in quarantena in una struttura sanitaria. Il tempo di questa prima fase è quello “necessario a effettuare una valutazione medica ed epidemiologica” completa.

– Seconda fase: 42 giorni complessivi. Al termine di questa valutazione iniziale, i passeggeri vengono mantenuti in quarantena o “messi in isolamento” (presumibilmente a domicilio, se le condizioni lo consentono) per una durata totale che raggiunge i 42 giorni dall’ultima esposizione al rischio.

Il decreto specifica che a queste misure si applicano le disposizioni del Codice della Sanità Pubblica francese, in particolare gli articoli L. 3131-12, L. 3131-13 e R. 3131-19 (commi I, III e V) e gli articoli R. 3131-20, R. 3131-21 e R. 3131-22. Si tratta di norme che disciplinano i poteri delle autorità sanitarie in caso di minaccia epidemica, compresa la possibilità di imporre il ricovero in una struttura designata e di controllare l’osservanza delle misure.

Chi ha avuto contatti con i passeggeri?
Il decreto non si limita ai diretti interessati. L’Articolo 2 estende il potere delle autorità sanitarie anche alle persone che sono entrate in contatto con un passeggero della MV Hondius o con chiunque sia stato infetto o presenti un “serio rischio di infezione” a seguito del focolaio sulla nave.

Anche queste persone possono essere sottoposte a misure di quarantena o isolamento, se valutato necessario. La decisione terrà conto delle condizioni in cui sono avvenuti i contatti e, se del caso, dei dispositivi di protezione individuale indossati. Anche per questi contatti, come stabilito dall’Articolo 4, la durata massima delle misure non può superare i 42 giorni.

L’obbligo di segnalazione per due voli specifici
Uno degli elementi più rilevanti del provvedimento è contenuto nell’Articolo 3, che impone un obbligo di auto-segnalazione per chiunque abbia preso specifici voli internazionali prima dello sbarco alle Canarie.

Si tratta di due voli avvenuti il 25 aprile 2026:

– Volo n. 4Z132 – collegamento dal territorio britannico di Sant’Elena a Johannesburg (Sudafrica).

– Volo n. KL592 – collegamento da Johannesburg (Sudafrica) ad Amsterdam (Paesi Bassi).

I cittadini francesi o le persone presenti sul territorio nazionale che sono stati passeggeri di questi voli devono segnalarsi senza indugio alle autorità sanitarie. In attesa di una valutazione del proprio rischio di infezione, che deve avvenire entro tre giorni dalla segnalazione, queste persone devono osservare una misura di quarantena domiciliare.

La presenza di questo articolo suggerisce che a bordo della MV Hondius potrebbero esserci stati passeggeri che hanno proseguito il viaggio su queste rotte aeree prima che il focolaio fosse pienamente identificato, rendendo necessario il tracciamento di chi potrebbe essere stato indirettamente esposto.

Sanzioni per chi non rispetta le misure

Il decreto non lascia spazio a interpretazioni. L’Articolo 5 stabilisce che il mancato rispetto delle misure previste dagli articoli 1 (quarantena per i passeggeri diretti) e 3 (obbligo di segnalazione e quarantena domiciliare per i passeggeri dei due voli) è passibile delle sanzioni previste dall’articolo L. 3136-1 del Codice della Sanità Pubblica.

Quali siano queste sanzioni? In Francia, il codice sanitario prevede per la violazione delle misure di quarantena o isolamento disposte dall’autorità competente una sanzione penale, che può includere ammende significative e, nei casi più gravi, conseguenze fino alla reclusione, commisurate al pericolo per la salute pubblica.

Un decreto che abroga un precedente provvedimento

L’Articolo 6 del decreto abroga un precedente provvedimento: l’ordinanza della Ministra della Salute Stéphanie Rist del 9 maggio 2026 che già prescriveva misure d’urgenza. Il nuovo decreto le sostituisce interamente, unificando e rafforzando il quadro normativo.

L’Articolo 7 affida l’esecuzione del decreto al Ministro dell’Interno (Laurent Nunez) e alla Ministra della Salute, delle Famiglie, dell’Autonomia e delle Persone con Disabilità (Stéphanie Rist), ciascuno per le proprie competenze.

Un approccio di “massima precauzione”

Il decreto francese rappresenta uno degli interventi normativi più rigorosi adottati finora tra i Paesi coinvolti nel rimpatrio dei passeggeri della MV Hondius. Mentre altri Stati hanno optato per quarantene domiciliari o auto-sorveglianza passiva, la Francia ha scelto un approccio di tipo interventista:

– Quarantena iniziale obbligatoria in struttura sanitaria, non a domicilio.

– Durata complessiva di 42 giorni, in linea con le indicazioni dell’OMS e dell’ECDC ma rese vincolanti per legge.

– Tracciamento forzato dei contatti indiretti attraverso l’obbligo di segnalazione per specifici voli.

– Sanzioni penali per chi viola le disposizioni.

La scelta riflette la valutazione del rischio legata al ceppo Andes, che, a differenza di altri hantavirus, ha dimostrato una limitata ma documentata capacità di trasmettersi da uomo a uomo, soprattutto nella fase prodromica (quando i sintomi sono ancora vaghi e difficili da riconoscere). Il governo francese ha evidentemente optato per il principio di precauzione massima, accettando un impatto significativo sulla libertà personale dei cinque connazionali rientrati, in nome della protezione della collettività.

G.R.

Giovanni Rodriquez

11 Maggio 2026

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