Coronavirus. Quarantena per le scuole? Conte risponde ai governatori del Nord: “Ci dobbiamo fidare delle autorità scolastiche e sanitarie”

Coronavirus. Quarantena per le scuole? Conte risponde ai governatori del Nord: “Ci dobbiamo fidare delle autorità scolastiche e sanitarie”

Coronavirus. Quarantena per le scuole? Conte risponde ai governatori del Nord: “Ci dobbiamo fidare delle autorità scolastiche e sanitarie”
Il presidente del Consiglio replica da Londra ai presidenti di Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige che ieri avevano chiesto di escludere da scuola in visa precauzionale i bambini che erano stati in Cina. “Chi ha ruoli politici, ha anche il dovere, la responsabilità di dare messaggi di tranquillità e serenità. Anche perché la situazione è sotto controllo”.

"Ci dobbiamo fidare delle autorità scolastiche e sanitarie, se ci dicono che non ci sono le condizioni per il provvedimento in discussione invito i governatori del nord a fidarsi di chi ha specifica competenza". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte da Londra, rispondendo a una domanda sulla richiesta dei 4 governatori di impedire l'accesso a scuola per i bambini che tornano dalla Cina.
 
"In Italia – ha aggiunto – abbiamo adottato una linea più pridente da subito, la più protettiva, la soglia più elevata per i cittadini" e ha aggiunto: "non ci sono i presupposti per allarme o panico. Chi ha ruoli politici, ha anche il dovere, la responsabilità di dare messaggi di tranquillità e serenità. La situazione è sotto controllo", ha assicurato.
 
"In questi giorni mi hanno chiesto anche la sospensione di Schenghen ma non ci sono le condizioni per questo. Sarà costituita una task force con i ministri competenti per valutare l'impatto economico di eventuali misure di protezione. Non vogliamo che le nostre imprese soffrano e i nostri imprenditori che lavorano con la Cina possano avere un danno".
 
E infine Conte ha fatto riferimento agli episodi di discriminazione e stigma che si stanno verificando in Italia: "C'è qualche segnale di discriminazione che potrebbe tramutarsi in episodi di violenza. Nessuno pensi di approfittare per manifetazioni di violenza che non potremmo accettare". 

 

04 Febbraio 2020

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