Coronavirus. Zaia: “Quarantena per sanitari negativi non ha senso. Si riveda la norma nazionale”

Coronavirus. Zaia: “Quarantena per sanitari negativi non ha senso. Si riveda la norma nazionale”

Coronavirus. Zaia: “Quarantena per sanitari negativi non ha senso. Si riveda la norma nazionale”
Per il presidente del Veneto è urgente modificare le disposizioni attuali che impongono la quarantena agli operatori sanitari entrati in contatto con pazienti contagiati anche nei casi in cui gli stessi sanitari risultino negativi e in salute: "Auspico che il Ministro possa intervenire perché gli organici dei medici e di tutti gli altri operatori sanitari non vengano depauperati, pur se nel doveroso rispetto delle linee di prudenza dettate dalla scienza".

“Confortato dal parere di eminenti medici e scienziati, ripetutamente e pubblicamente espresso, da giorni faccio riferimento alla necessità che si arrivi a concordare sulla necessità di una modifica alla norma nazionale che impone la quarantena agli operatori sanitari in perfetta salute, che sono venuti in qualche modo a contatto con malati positivi al coronavirus. Solo in Veneto abbiamo già 450 tra medici, infermieri e operatori sanitari che si trovano in questa condizione”.
 
Lo dichiara il Presidente della Regione del Veneto, rilanciando le preoccupazioni per la carenza di personale sanitario che si sta palesando negli ospedali italiani e veneti più coinvolti nel ricovero e nella cura dei malati di Covid-19.
 
“Proprio ieri – afferma il Governatore – ho scritto al Ministro Speranza un documento contenente le nostre proposte di modifica alla regolamentazione vigente introdotta di recente. Auspico che il Ministro, con il quale ho un rapporto di leale collaborazione, possa intervenire perché gli organici dei medici e di tutti gli altri operatori sanitari non vengano depauperati, pur se nel doveroso rispetto delle linee di prudenza dettate dalla scienza”.
 
Insieme alla lettera di richiesta di revisione della norma, il Presidente del Veneto ha presentato un modello di sorveglianza,
del quale si chiede la validazione, che garantisca da un lato il massimo della sicurezza per gli operatori sanitari e dall’altro consenta la sostenibilità delle attività sanitarie.


 


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06 Marzo 2020

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