Covid. Aifa: “Risultati studio su Tocilizumab registrano una moderata riduzione mortalità, ma dati ancora non definitivi”

Covid. Aifa: “Risultati studio su Tocilizumab registrano una moderata riduzione mortalità, ma dati ancora non definitivi”

Covid. Aifa: “Risultati studio su Tocilizumab registrano una moderata riduzione mortalità, ma dati ancora non definitivi”
L’Agenzia del farmaco rivela i primi esiti della sperimentazione ma invita allo stesso tempi alla cautela: “Lo studio non fornisce una prova definitiva di efficacia del tocilizumab in pazienti con polmonite da Covid19, trattandosi di uno studio non comparativo (di fase II). L’analisi congiunta di questo studio, assieme agli studi randomizzati in corso, consentirà di ottenere una stima affidabile della entità del possibile beneficio”. IL DOCUMENTO

“I risultati dello studio clinico non comparativo su tocilizumab suggeriscono una moderata riduzione della mortalità Si tratta di risultati incoraggianti, anche se non possono essere ritenuti definitivi. Si è evidenziata una possibile moderata riduzione della mortalità nei pazienti trattati. Lo studio sarà presto pubblicato su una rivista internazionale in modo da consentire una revisione approfondita da parte della comunità scientifica”. È quanto afferma l’Agenzia del farmaco rivelando i primi esiti dello studio TOCIVID-19.
 
“Lo studio clinico – rileva Aifa – non comparativo su tocilizumab è stato realizzato in condizioni di emergenza, in un contesto di elevate aspettative e assenza di trattamenti efficaci. Si tratta del primo studio approvato da AIFA nel corso della emergenza Covid19. Per motivi etici si è deciso di rendere disponibile il trattamento per tutti i pazienti che a giudizio clinico ne potessero beneficiare nella prospettiva di avviare appena possibile anche studi comparativi randomizzati”.
 
Risultati
In particolare, a 14 giorni il tasso di letalità è risultato del 18.4% nell’analisi primaria considerando tutti i pazienti. Questi risultati non sono statisticamente significativi rispetto al 20% di letalità attesa definita a priori sulla base dei dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità. I risultati sono invece statisticamente significativi a 30 giorni, quando i valori di letalità sono del 22.4% in tutti i pazienti rispetto a una letalità ipotizzata a priori superiore al 30%.
 
“Si attendono – afferma l’Agenzia – a questo punto i risultati degli studi randomizzati, attualmente in corso, a conferma e miglior definizione di questi possibili benefici”.
 
AIFA valuta ”positivamente questo studio realizzato in condizioni di emergenza con alcune limitazioni e problematicità legate all’accesso al farmaco” e mette “a disposizione – d’accordo col Comitato Scientifico dello studio TOCIVID-19 – la sintesi dello studio (executive summary) sul proprio sito. La descrizione dettagliata dello studio e la presentazione completa dei risultati sarà disponibile con la pubblicazione su una rivista scientifica internazionale peer-reviewed”.
 
In conclusione, lo “studio non fornisce una prova definitiva di efficacia del tocilizumab in pazienti con polmonite da Covid19, trattandosi di uno studio non comparativo (di fase II). L’analisi congiunta di questo studio, assieme agli studi randomizzati in corso, consentirà di ottenere una stima affidabile della entità del possibile beneficio”.

13 Maggio 2020

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