Covid-19: il farmaco anakinra riduce mortalità e ricoveri tra i pazienti gravi. Lo studio su Nature

Covid-19: il farmaco anakinra riduce mortalità e ricoveri tra i pazienti gravi. Lo studio su Nature

Covid-19: il farmaco anakinra riduce mortalità e ricoveri tra i pazienti gravi. Lo studio su Nature
Sono stati pubblicati i risultati dello studio SAVE-MORE condotto su pazienti affetti da Covid-19. Il trattamento precoce con anakinra ha mostrato un’efficacia notevole e una riduzione di progressione della malattia e di morte pari al 64% al giorno 28

L’impiego precoce e mirato del farmaco anakinra (un antagonista del recettore dell'interleuchina-1 α e β), in combinazione con lo standard terapeutico attuale, ha ridotto la mortalità e i ricoveri in terapia intensiva, aumentando la guarigione completa nei pazienti Covid-19 ricoverati con prognosi sfavorevole dovuta al rischio di insufficienza respiratoria grave. Sono questi i risultati principali dello studio di fase III SAVE-MORE pubblicati dalla rivista Nature Medicine.

Si tratta degli “unici dati disponibili sulla prevenzione della progressione della malattia dallo stadio iniziale alla fase critica. Indicano che la malattia infiammatoria deve essere trattata tempestivamente con un approccio mirato specificamente alla IL-1 alfa” commenta il Lead Investigator Evangelos J. Giamarellos-Bourboulis, Professore di Medicina interna e Malattie infettive presso l’Università Nazionale Capodistriana di Atene, Presidente della European Shock Society e della European Sepsis Alliance.

Il trattamento precoce con anakinra ha portato a una riduzione di progressione della malattia e di morte pari al 64% al giorno 28 dello studio SAVE-MORE. La diminuzione della mortalità relativa è stata del 55%. La percentuale dei pazienti che hanno ottenuto la guarigione supera il 50% mentre il numero di pazienti con malattia grave stazionaria è stato ridotto del 54%. Il tempo medio di dimissione dall’ospedale e dalla terapia intensiva è stato ridotto rispettivamente di 1 e 4 giorni.

SAVE-MORE, condotto dall’Istituto Ellenico per lo Studio della Sepsi, è il primo studio randomizzato e controllato condotto su un ampio bacino di pazienti ospedalizzati e volto specificamente a valutare una popolazione target a rischio di progressione e alla dimostrazione del beneficio di un intervento tempestivo per prevenire la progressione della malattia e i decessi. I trattamenti standard somministrati in associazione erano simili per i due bracci dello studio e includevano desametasone, anticoagulanti e remdesivir. I risultati dello studio erano stati divulgati nel mese di maggio.

“La dimostrazione dell’efficacia di anakinra nel ridurre la tempesta citochinica tipica del Covid-19, e l'identificazione di un parametro del sangue facilmente determinabile che possa identificare correttamente i pazienti che si possano giovare di questo stesso farmaco, apre nuovi scenari terapeutici” osserva il Prof. Emanuele Nicastri, Infettivologo e Direttore Divisione Malattie Infettive ad Alta Intensità di Cura dell'Istituto Spallanzani di Roma. La comunità scientifica potrà contrastare meglio gli effetti del virus “intervenendo sul suo meccanismo d’azione e annullando la sua forza virale”.
Sergio Lai, Vice President and General Manager di Sobi Italy, Greece, Malta and Cyprus aggiunge: “ci auguriamo di poter contribuire al miglioramento delle cure per i pazienti in una fase che continua a essere critica e siamo a disposizione degli enti regolatori perché una tale opportunità terapeutica possa arrivare presto a coloro che sono stati colpiti dal virus ".

06 Settembre 2021

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