Covid. Johnson & Johnson studia l’efficacia del suo vaccino contro la variante Omicron

Covid. Johnson & Johnson studia l’efficacia del suo vaccino contro la variante Omicron

Covid. Johnson & Johnson studia l’efficacia del suo vaccino contro la variante Omicron
L'azienda sta testando il siero del sangue dei partecipanti agli studi sul richiamo completati e in corso per verificare l'attività neutralizzante contro la variante Omicron. Inoltre, Johnson & Johnson sta lavorando a un vaccino specifico contro la variante Omicron e lo porterà avanti a seconda delle necessità.

Johnson & Johnson, in collaborazione con gruppi accademici in Sudafrica e in tutto il mondoha valutato l'efficacia del suo vaccino contro il Covid per diverse varianti, compresa la nuova variante Omicron che si sta diffondendo rapidamente. L'Azienda sta testando il siero del sangue dei partecipanti agli studi sul richiamo completati e in corso per verificare l'attività neutralizzante contro la variante Omicron. Inoltre, l’Azienda sta lavorando a un vaccino specifico contro la variante Omicron e lo porterà avanti a seconda delle necessità.

"La nuova variante Omicron evidenzia l'importanza di sorveglianza continua, test e vaccinazioni per prevenire i ricoveri e i decessi da Covid. Restiamo fiduciosi nelle robuste risposte immunitarie umorali e cellulo-mediate generate dal vaccino di Johnson & Johnson contro il Covid, dimostrate dalla durata e dall'ampiezza della protezione contro le varianti riscontrate finora negli studi clinici", ha dichiarato Mathai Mammen, M.D., Ph.D., Global Head, Janssen Research & Development LLC, Johnson & Johnson. "Non ci limiteremo a questo. Basandoci sulla nostra collaborazione di lunga data con gli scienziati sul campo in Sudafrica e sugli studi di efficacia nella pratica clinica in corso con il vaccino di Johnson & Johnson contro il Covid, lavoreremo insieme per generare nuovi dati su Omicron. In parallelo, abbiamo iniziato a lavorare per progettare e sviluppare un nuovo vaccino contro Omicron e lo porteremo rapidamente avanti negli studi clinici, se necessario".

01 Dicembre 2021

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