Covid. Mortalità più alta con livelli di cortisolo elevati

Covid. Mortalità più alta con livelli di cortisolo elevati

Covid. Mortalità più alta con livelli di cortisolo elevati
Uno studio britannico ha rivelato come, nei pazienti affetti da Covid-19, livelli più elevati di cortisolo nel siero si associno a un aumento della mortalità. La sopravvivenza mediana era 36 giorni nei pazienti con Covid-19 il cui livello di cortisolo al basale era uguale o minore di 744 nmol/L, rispetto ai 15 giorni dei soggetti con livelli di cortisolo più elevati al basale.

(Reuters Health) – Livelli elevati di cortisolo nel siero si associano a un rischio aumentato di mortalità in pazienti con Covid-19. A questa conclusione è giunto uno studio dell’Imperial College di Londra.
 
“Nei momenti di stress il nostro organismo aumenta la produzione di cortisolo. Tuttavia, rispetto ad altre condizioni stressanti, come un intervento chirurgico, sono rimasto sorpreso dall’osservare quanto fossero elevati i livelli di cortisolo nei pazienti con Covid-19”, dice Waljit S. Dhillo, principale autore dello studio.

“Il Covid-19 stimola chiaramente un’importante risposta del cortisolo, anche se gli effetti non sono ancora chiari”. Alcuni autori hanno ipotizzato che il Sars-CoV-2 potrebbe innescare una risposta immunogenica dell’ormone adrenocorticotropico (ACTH) attraverso il mimetismo e pertanto indurre un’insufficienza di cortisolo.

Lo studio


Dhillo e colleghi hanno valutato le concentrazioni acute di cortisolo in 535 pazienti ricoverati in tre grandi ospedali universitari con sospetto COVID-19. Alla fine, 403 di questi pazienti hanno ricevuto la diagnosi di Covid-19. I pazienti con Covid-19 presentavano concentrazioni mediane di cortisolo significativamente più elevate delle controparti senza il virus (619 vs. 519 nmol/L).
 
In un’analisi multivariata, dopo l’aggiustamento per età, presenza di comorbilità ed esami di laboratorio, un raddoppiamento della concentrazione di cortisolo si associava a un significativo incremento del 42% nel rischio di mortalità. La sopravvivenza mediana era 36 giorni nei pazienti con Covid-19 il cui livello di cortisolo al basale era uguale o minore di 744 nmol/L, rispetto ai 15 giorni dei soggetti con livelli di cortisolo più elevati al basale.
 
Altri fattori associati a un rischio più elevato di mortalità includevano l’età pari o superiore a 75 anni, la presenza di diabete, ipertensione, diagnosi di cancro, malattia renale cronica o malattia cardiovascolare e livelli aumentati di proteina C-reattiva, creatinina e rapporto neutrofili-leucociti.
 
“Questi risultati sono importanti perché mostrano che la maggior parte dei pazienti con COVID-19 non necessita della somministrazione di ulteriori steroidi”, conclude Dhillo.

Fonte: Lancet Diabetes and Endocrinology
 
Will Boggs
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Will Boggs

01 Luglio 2020

© Riproduzione riservata

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