Covid. Scaccabarozzi (Farmindustria): “Liberare le licenze dei vaccini non serve”

Covid. Scaccabarozzi (Farmindustria): “Liberare le licenze dei vaccini non serve”

Covid. Scaccabarozzi (Farmindustria): “Liberare le licenze dei vaccini non serve”
"In Italia, il settore farmaceutico più produttivo d’Europa, abbiamo anche i contoterzisti che sono anch’essi i primi produttori d’Europa. Se noi trovassimo il contoterzista adatto per poter produrre i vaccini non ci sarebbe la necessità di dargli il brevetto, ma non è così facile: non tutte le aziende farmaceutiche dispongono dei bioreattori indispensabili per la produzione di vaccini”, spiega il presidente di Farmindustria.

“Liberare le licenze è qualcosa che non serve. In Italia, il settore farmaceutico più produttivo d’Europa, abbiamo anche i contoterzisti che sono anch’essi i primi produttori d’Europa. Se noi trovassimo il contoterzista adatto per poter produrre i vaccini non ci sarebbe la necessità di dargli il brevetto, ma non è così facile: non tutte le aziende farmaceutiche dispongono dei bioreattori indispensabili per la produzione di vaccini”.
 
Così il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, intervenendo al convegno online “Vaccini. Sicurezza e trasparenza delle procedure – Comunicazione – Distribuzione – Contraffazione”.

“L’industria farmaceutica – continua Scaccabarozzi – ha fatto qualcosa senza precedenti. Si è verificata una grande corsa mondiale ed è emersa la forza della cooperazione scientifica globale e la fortuna di avere la sequenza virale disponibile fin dal mese di febbraio grazie ai cinesi, con uno scambio di informazioni ai massimi livelli”.

“Le autorità regolatorie hanno messo in campo una procedura di “rolling” per velocizzare il processo. Molte aziende hanno cercato di produrre vaccini già da maggio, ma se avessero aspettato l’autorizzazione per produrre i tempi sarebbero stati molto più lunghi. Molte aziende hanno fatto scouting in giro per il mondo per verificare chi fosse in grado di produrre i vaccini, ma non ci si può improvvisare produttori. Si può anche dire: dovremmo fare un milione e 600mila vaccini al giorno così da vaccinare gran parte della popolazione nel giro di un mese. Ma bisogna considerare che se devi fare due dosi i tempi raddoppiano, e poi servono le siringhe, i somministratori, le strutture. E non dimentichiamo che ci sono anche le altre malattie. Perché se facciamo solo vaccini non curiamo gli altri malati”, conclude Scaccabarozzi. 

02 Febbraio 2021

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...