Dabigatran: FDA conferma il giudizio positivo sul profilo rischi-benefici

Dabigatran: FDA conferma il giudizio positivo sul profilo rischi-benefici

Dabigatran: FDA conferma il giudizio positivo sul profilo rischi-benefici
In una nota appena pubblicata dall’agenzia regolatoria americana, viene confermato che l’impiego del nuovo anticoagulante orale si associa ad un minor rischio di ictus e mortalità, ma anche ad un aumentato rischio di complicanze emorragiche gastro-intestinali maggiori, rispetto al warfarin. Il giudizio si basa sui risultati di un vasto studio di post-marketing, condotto su una popolazione di ultra 65enni

L’FDA ha di recente completato un ampio studio di confronto dabigatran-warfarin, per analizzare il rischio di stroke trombo-embolico o emorragico, emorragie cerebrali, emorragie gastro-intestinali maggiori, infarto del miocardio e mortalità, in una condizione real-life. Per questo, sono state prese in esame le cartelle cliniche relative a 134 mila pazienti Medicare (di età dai 65 anni in su); gli autori dello studio hanno evidenziato che l’impiego del nuovo anticoagulante orale risultava associato ad un minor numero di stroke trombo-embolici, di emorragie cerebrali e di mortalità rispetto ai trattati con warfarin; il gruppo trattato con dabigatran presentava tuttavia un eccesso di emorragie gastro-intestinali maggiori. Sovrapponibile infine il rischio di infarto tra i due gruppi.
 
Questo nuovo studio ha preso in esame un numero molto più ampio di pazienti anziani, rispetto ad una precedente analisi post-marketing, sempre condotta dall’FDA. I risultati sono coerenti con quelli dei grandi trial clinici registrativi e dunque, anche alla luce di questo nuovo studio, l’FDA in una nota fa sapere che continua a considerare positivo il profilo rischio-beneficio di dabigatran e che non apporterà modifiche alla scheda tecnica del farmaco, né alle sue indicazioni prescrittive.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

14 Maggio 2014

© Riproduzione riservata

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol
Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol

C'è una frase che i funzionari dell'Organizzazione Mondiale della Sanità hanno ripetuto come un mantra durante l'ultimo briefing. "Non è coronavirus. È un virus molto diverso. Non siamo nella stessa...

Hantavirus. L’Iss fa il punto: “Rischio per l’Italia molto basso, ma attenzione ai roditori”
Hantavirus. L’Iss fa il punto: “Rischio per l’Italia molto basso, ma attenzione ai roditori”

L'allarme è scattato il 2 maggio, quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato un focolaio di gravi malattie respiratorie a bordo di una nave da crociera con 147 tra passeggeri...

Cuore. Una nuova strategia di prevenzione: -36% di rischio di primo infarto
Cuore. Una nuova strategia di prevenzione: -36% di rischio di primo infarto

Ridurre del 36% il rischio di primo infarto oggi è possibile: è questo uno dei principali dati che emergono dallo studio internazionale VESALIUS-CV, presentato al 57° Congresso Nazionale ANMCO 2026...

Antibiotici. Nuove linee guida per cani e gatti: “Un uso prudente per fermare la resistenza”
Antibiotici. Nuove linee guida per cani e gatti: “Un uso prudente per fermare la resistenza”

Gli antibiotici non si usano solo negli allevamenti intensivi. Anche cani e gatti, milioni di famiglie li considerano parte integrante della propria vita, ricevono cure farmacologiche che, se non gestite...