Dal Besta una terapia per l’encefalopatia etilmalonica

Dal Besta una terapia per l’encefalopatia etilmalonica

Dal Besta una terapia per l’encefalopatia etilmalonica
Una sperimentazione, i cui risultati sono stati pubblicati su Nature Medicine, ha dimostrato l’efficacia dell’associazione metronidazolo/N-acetil-cisteina nel trattamento di una rara e fatale malattia metabolica.

Due principi attivi già disponibili e il cui uso è piuttosto comune (il metronidazolo e l’N-acetil-cisteina) potrebbero essere efficaci per il trattamento di una malattia rara, l’encefalopatia etilmalonica, e, se non guarire completamente i pazienti, almeno rallentare il decorso della patologia.
La scoperta arriva da un gruppo di ricercatori del Centro per lo Studio delle Malattie Mitocondriali Pediatriche Fondazione Pierfranco e Luisa Mariani, presso la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico “Carlo Besta”, che ha sperimentato l’associazione su 5 pazienti pediatrici affetti dalla patologia. L'encefalopatia etilmalonica è una malattia metabolica fatale, che colpisce i bambini fin dalla più tenera età e ha come sintomi caratteristici l’arresto psicomotorio, la fragilità capillare con emorragie multiple e diarrea cronica. Nel gennaio 2009 lo stesso gruppo di ricercatori ha scoperto che è causata da un'eccessiva presenza nel corpo di acido solfidrico (H2S), una sostanza naturalmente presente in natura, prodotta dalla flora batterica intestinale e anche dai tessuti del nostro organismo.
E proprio ridurre o tamponare l'eccesso di acido solfidrico è l’azione che esplicano i due farmaci testati sui piccoli pazienti.
I risultati della sperimentazione, pubblicati su Nature Medicine, hanno messo in luce la capacità dell’associazione di migliorare sostanzialmente le condizioni cliniche dei bambini malati. Il prossimo passo sarà un trial clinico più ampio che confermi questi risulti incoraggianti.
“Il nostro lavoro, che è stato sostenuto sia da Telethon sia dalla Fondazione Mariani, dimostra l'efficacia di una terapia farmacologica relativamente semplice e poco costosa, in grado di attenuare gli effetti devastanti dell'accumulo di acido solfidrico caratteristico della encefalopatia etilmalonica”, ha dichiarato Massimo Zeviani, Direttore della Divisione di Neurogenetica Molecolare del Besta. “La nostra ricerca continuerà sul versante della terapia genica e della terapia cellulare su animali modello, ma anche sull'uomo mediante l'organizzazione di un trial farmacologico più ampio”.
 

26 Luglio 2010

© Riproduzione riservata

Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti
Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti

Con oltre 3 milioni di persone sottoposte a screening per l’epatite C (HCV) e più di 19mila infezioni identificate in cinque anni l’Italia è sulla buona strada per eliminare l’HCV...

Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet
Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet

Una terapia con anticorpi ha ripristinato il corretto funzionamento del sistema immunitario di un paziente adulto con Long Covid severo dimostrandosi così efficace per il trattamento di questa condizione. Il...

Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”
Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”

Fino al 10% dei casi di disturbi del neurosviluppo recessivi, che colpiscono i bambini con diversi tipi di sintomi, è riconducibile ad una alterazione di un piccolo gene non codificante...

Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil
Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil

La Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata di belumosudil -  primo inibitore selettivo di ROCK2 (ROCK2i) - per il trattamento della malattia cronica da trapianto contro l’ospite...