Dall’Ue ok a eribulina per il trattamento del cancro al seno

Dall’Ue ok a eribulina per il trattamento del cancro al seno

Dall’Ue ok a eribulina per il trattamento del cancro al seno
Giudizio positivo del CHMP a eribulina per i pazienti con tumore mammario localmente avanzato o metastatico in progressione. Aumenta la sopravvivenza complessiva rispetto agli altri trattamenti.

Il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia europea dei medicinali, ha espresso giudizio positivo sull’uso di eribulina (Halaven) come monoterapia per il trattamento di pazienti con tumore mammario localmente avanzato o metastatico in progressione dopo almeno due regimi chemioterapici.
La precedente terapia deve avere incluso un’antraciclina e un tassano, a esclusione dei pazienti che non erano stati ritenuti idonei per questi trattamenti.
Il giudizio del CHMP ha fatto seguito alla pubblicazione dei risultati dello studio di fase III EMBRACE (Eisai Metastatic Breast Cancer Study Assessing Treatment of Physician’s Choice (TPC) Versus Eribulin E7389), che ha dimostrato un vantaggio in termini di sopravvivenza complessiva nei pazienti trattati con eribulina rispetto al trattamento di scelta del medico (13,2 mesi rispetto a 10,5 mesi).
“Lo studio EMBRACE è una sperimentazione cardine sul tumore mammario localmente avanzato e sul tumore mammario metastatico che ha dimostrato che l’eribulina è un trattamento efficace e ben tollerato per i pazienti precedentemente trattati”, ha affermato Chris Twelves, sperimentatore principale dello studio EMBRACE e Professore di farmacologia clinica oncologica e di oncologia dell’Università di Leeds e del St. James’ University Hospital di Leeds, nel Regno Unito.
“Eribulina ha dimostrato di offrire un beneficio dimostrato in termini di sopravvivenza e sembra pronta a diventare il nuovo standard terapeutico per questa patologia. Il giudizio positivo del CHMP rappresenta un passo avanti molto gradito nel percorso che porterà a rendere disponibile questo
farmaco a tutti i pazienti che ne avranno bisogno”, ha concluso. 

24 Gennaio 2011

© Riproduzione riservata

Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti
Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti

Con oltre 3 milioni di persone sottoposte a screening per l’epatite C (HCV) e più di 19mila infezioni identificate in cinque anni l’Italia è sulla buona strada per eliminare l’HCV...

Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet
Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet

Una terapia con anticorpi ha ripristinato il corretto funzionamento del sistema immunitario di un paziente adulto con Long Covid severo dimostrandosi così efficace per il trattamento di questa condizione. Il...

Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”
Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”

Fino al 10% dei casi di disturbi del neurosviluppo recessivi, che colpiscono i bambini con diversi tipi di sintomi, è riconducibile ad una alterazione di un piccolo gene non codificante...

Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil
Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil

La Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata di belumosudil -  primo inibitore selettivo di ROCK2 (ROCK2i) - per il trattamento della malattia cronica da trapianto contro l’ospite...