Dalla Fondazione Roche una pubblicazione per riflettere sulla rivoluzione digitale nel sistema sanitario 

Dalla Fondazione Roche una pubblicazione per riflettere sulla rivoluzione digitale nel sistema sanitario 

Dalla Fondazione Roche una pubblicazione per riflettere sulla rivoluzione digitale nel sistema sanitario 
Come rendere armonico il passaggio a una sanità sempre più caratterizzata dalla digitalizzazione? Quali sono i vantaggi e i riflessi etici e normativi che questo fenomeno comporta? A queste domande risponde la Fondazione Roche, con la pubblicazione “Digitale in Salute. Le nuove frontiere per i pazienti e il sistema”, che raccoglie i contributi di oltre 90 autori tra rappresentanti istituzionali, accademici, economisti, giuristi, esperti del settore sanitario e del mondo delle associazioni

Il digitale sta cambiando – e sempre con maggiore forza – il modo in cui usufruiamo dei servizi sanitari, accediamo alle cure, cerchiamo nuove soluzioni terapeutiche, ci interfacciamo con i medici, gli ospedali e gli operatori del settore.

Una vera e propria “rivoluzione”, che, come tutte le novità ad alto impatto sociale solleva questioni di natura etica, normativa ed economica, che richiedono una riflessione approfondita e multidisciplinare.

Da questa consapevolezza ha preso vita “Digitale in Salute. Le nuove frontiere per i pazienti e il sistema”, una pubblicazione promossa da Fondazione Roche, da sempre impegnata a promuovere il dialogo tra innovazione scientifica e bisogni della collettività. Il volume raccoglie i contributi di oltre 90 autori tra rappresentanti istituzionali, accademici, economisti, giuristi, esperti del settore sanitario e del mondo delle associazioni. Il volume è stato presentato in occasione di un evento tenutosi presso il Centro Studi Americani di Roma.

“L’evolversi di anno in anno delle pubblicazioni, che ormai sono consuetudine della nostra Fondazione, rispecchia anche il modo e la velocità con cui stanno cambiando il dibattito sulla salute, i bisogni dei cittadini e il modo in cui possiamo e dobbiamo rispondere come comunità – afferma Antonio Modola, Segretario Generale di Fondazione Roche – Siamo convinti che sfruttare il pieno potenziale degli strumenti digitali possa essere una leva fondamentale per promuovere i principi che sono alla base del nostro Sistema Sanitario Nazionale – universalità, uguaglianza ed equità. L’aver coinvolto quasi 100 autori è sintomatico di quanto sia importante poter garantire il pluralismo di voci non solo per capire a che punto siamo ma anche quanto lavoro ancora c’è da fare affinché il digitale possa rappresentare un reale vantaggio.”

Attraverso un percorso tematico il volume esplora le potenzialità della trasformazione digitale come fattore abilitante di un sistema sanitario più moderno, resiliente e vicino alle persone.

I contributi degli autori si sono concentrati su temi cruciali come la necessità di una sinergia strutturata tra professionisti sanitari e data scientist; l’importanza di una governance dei dati attenta all’etica e alla privacy; l’urgenza di colmare i divari territoriali nell’accesso alle tecnologie; il ruolo determinante dell’Health Technology Assessment nella valutazione dell’impatto reale delle innovazioni.

Un processo di digitalizzazione ben strutturato può contribuire alla sostenibilità dell’intero sistema salute e alla piena attuazione dei diritti di cittadini, e promuovere l’evoluzione della ricerca clinica in un adeguato contesto normativo, nazionale ed europeo.

In uno scenario caratterizzato dai forti investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), gli autori della pubblicazione sottolineano la necessità di accompagnare l’adozione tecnologica con un profondo cambiamento culturale, formativo e organizzativo.

La digitalizzazione, infatti, non può essere intesa come un semplice processo tecnico, ma deve rappresentare un’occasione per ripensare l’intero modello di sanità pubblica, rafforzando il ruolo dei professionisti e garantendo ai cittadini un accesso equo, tempestivo e consapevole ai benefici dell’innovazione.

20 Maggio 2025

© Riproduzione riservata

Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi
Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi

Un bambino è morto a New York, il primo decesso per morbillo nello Stato dopo trent'anni. Basterebbe questo per capire quanto poco serva perché una malattia considerata sotto controllo torni...

Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”
Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”

“La morte di un bambino per morbillo nello Stato di New York, il primo decesso registrato dopo trent’anni, è una notizia drammatica che ci ricorda quanto sia pericoloso considerare alcune...

Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards
Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards

Una campagna digitale che migliora la relazione con i medici. Un programma che accompagna i pazienti durante il trattamento. Una piattaforma per il confronto scientifico o un progetto di comunicazione...

Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore
Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore

La farmaceutica italiana genera valore economico, occupazione e competitività, ma deve poter contare su regole stabili e condizioni che favoriscano gli investimenti. È quanto emerge dallo studio realizzato dal CERM,...